A cosa serve l’uso cerimoniale dei funghi magici?


In questo articolo introduco all’uso cerimoniale dei funghi magici, è un argomento che ho sviluppato in decine di pagine nel mio libro, per questioni di spazio qui posso solo esporre quando è concretamente utile e perché. Ti rimando al libro se dopo avere letto vorrai saperne di più, ci sono molti altri approfondimenti che ho trattato in dettaglio.

L’uso cerimoniale dei funghi psilocybe ha ovviamente senso dal punto di vista spirituale, ma forse ancora di più per questioni che riguardano la psiche, ci sono motivazioni molto pratiche e tangibili. Questo argomento è del massimo interesse anche per gli psiconauti “puri”, che sono più focalizzati sull’esplorazione della coscienza piuttosto che sull’interazione con il mondo dello spirito. Lo capisco bene, la coscienza esiste senza dubbio – anche se non in tutti – mentre l’esistenza dello Spirito attiene più alla Fede, dono che possiedono in pochi.

 

Gli psichedelici sono sicuri

I funghi psilocybe sono la sostanza psicoattiva più sicura, l’LSD si avvicina molto cercando di portargli via il podio. Ma la classifica è questa, infatti morire di overdose con i funghi è impossibile, mentre con l’LSD è estremamente difficile. La cronaca riporta il caso di una donna che per sbaglio ha assunto circa 51 milligrammi di LSD, quando la dose attiva comunemente usata è pari a circa 100 microgrammi. Non è morta, anzi, ha riportato un’inaspettata e definitiva guarigione da un disturbo bipolare della personalità. Un microgrammo è pari a un milionesimo di grammo, il rapporto tra la dose attiva e la quantità assunta in quel caso era incredibile, una sola persona ha preso quanto era sufficiente al viaggio per 550 persone, una folla!

Avvertenza necessaria: le altre sostanze psichedeliche naturali hanno rapporti diversi tra dose attiva e dose pericolosa o letale, non estendere questa grande sicurezza di funghi e LSD a tutte le sostanze indistintamente, non è così per tutte.

 

I diversi aspetti della sicurezza

La sicurezza fisiologica è fuori dubbio, ma è solo una parte degli aspetti da considerare quando si decide di fare un viaggio psichedelico. Il più impattante è l’aspetto psicologico, ed è qui che la dose incide di più, una quantità elevata sicuramente non produrrà danni fisici (in assenza di controindicazioni!), ma sull’aspetto mentale ed emotivo ci si confronta con aspetti molto sfidanti. Devo evidenziare che il pericolo si estende anche al corpo eterico – quello su cui agisce l’agopuntura per esempio – che in seguito a un’esperienza traumatica potrebbe danneggiarsi anche gravemente. La follia spesso è la conseguenza di una causa che ha origine da un danno di questo tipo. L’espressione “fulminato” rende bene l’idea.

Questa premessa è indispensabile per introdurre il tema del rituale cerimoniale, quindi che cos’è, perché è utile prima ancora che importante, e in che modo praticarlo in relazione al viaggio psichedelico.

La sostanza

Cominciamo dalla sostanza perché è il dato più oggettivo che abbiamo a disposizione, serve sapere la composizione (che sostanza è) e la quantità. Come puoi immaginare io amo i funghi, li ritengo la sostanza psichedelica numero uno per il semplice motivo che li raccogli e li mangi, senza necessità di altre operazioni.

Il peyote è molto simile, è un cactus senza spine, anche lui lo raccogli e lo mangi, ma ammetto di non averlo mai conosciuto e neppure di esserne molto attratto. Tutto quello che avvicina al vomito ha già fatto la sua storia, almeno per me.

L’LSD è semisintetico, c’è voluto Hoffman per portarlo alla luce, bellissima sostanza ma ritenuta da molti meno profonda dei funghi psilocybe. La durata del viaggio è più lunga che con i funghi, con dosi alte i tempi diventano impegnativi, si superano le 12 ore con facilità.

DMT, 5-MeO-DMT e Salvia Divinorum hanno effetti molto intensi ma di breve durata, nell’ordine dei minuti, ma non per questo richiedono un set & setting meno curato, al contrario, in più per loro è sempre raccomandata la presenza di un sitter, le prime volte è proprio indispensabile.

Ma non importano le preferenze personali, a tutte queste sostanze naturali si possono applicare le stesse identiche riflessioni che faccio per i funghi.

La dose è il primo fattore discriminante, il parametro da applicare è se la quantità è bassa o alta, ovviamente riferito alla tua sensibilità fisiologica e alla tua esperienza. Come al solito, per te magari 3 grammi secchi sono più intensi di quanto possano esserne 5 per me e viceversa, tieni conto di questo fattore. Tutto questo per dire che una dose bassa non richiede una cerimonia, per una dose alta invece è sempre molto utile.

 

Set & Setting

Dopo la dose, ma in realtà prima per importanza, c’è il set & setting. Questo è un insieme di regole – qui trovi più informazioni – che serve alla tua sicurezza. Se ci tieni a fare un’esperienza senza farti male o causare danni ad altri, allora il set & setting è quello che ti tiene lontano dai guai.

Fino a quando il set & setting funziona? In teoria sempre, cioè farai sempre tutto quello che serve per evitare i problemi, e ciò include la dose. Se aumenti la dose dovranno aumentare le precauzioni per trovarsi sempre nelle condizioni di massima sicurezza, fino a includere la presenza di un sitter che possa sorvegliarti nei momenti in cui eventualmente perderai il contatto con la realtà.

Le dosi più alte – leggi questo articolo e anche questo per capire cosa intendo – oltre a un certo punto richiedono una supervisione esterna, perché spesso accade di perdere il contatto con la realtà fisica ordinaria, con i pericoli che è facile immaginare. Quando assumi dose alte devi assolutamente considerare la possibilità che tu possa perdere la connessione con il corpo fisico, soprattutto la percezione di cosa stia facendo il tuo corpo nella realtà materiale. Una “rete di sicurezza” fisica ti impedisce di subire danni e conseguenze a volte anche permanenti.

 

Non trovo il Trip Sitter!

Ma se non hai la possibilità di trovare il Trip Sitter ideale? Oppure uno sciamano? Non è facile trovare nessuno dei due, dovresti mettere in conto che potresti dover fare da solo, e allora come si fa ad avere la maggiore sicurezza possibile? Qual è il set & setting che ti protegge anche quando non sei più su questo pianeta? È qui che serve qualcosa di più, un set & setting speciale che ho identificato nella Cerimonia. La cerimonia è un set & setting di un’ottava superiore, quella che estende i preparativi anche alla nostra parte inconscia, proprio quella in cui ci troveremo durante un viaggio in profondità.

Avvertenza: fare una cerimonia non ti garantirà sicurezza totale con qualsiasi quantità di funghi prenderai, ma di certo migliorerà il set & setting includendo il più possibile i tuoi fattori inconsci, e probabilmente altro ancora dai mondi invisibili.

Il mondo psichedelico

Immagina di avere assunto una dose alta di funghi, alta per te, l’effetto comincia a salire e ti ritrovi dentro un mondo che è la manifestazione della tua psiche, psichedelico significa proprio questo. La nostra psiche è costituita da oltre il 95% di materiale inconscio, di cui non sappiamo quasi nulla ma di cui possiamo essere ben certi dell’esistenza, il suo effetto è così evidente in tanti momenti della vita quotidiana. Alla nostra parte inconscia ben pochi sanno come parlare, e ancora meno sono quelli che sanno che è possibile comunicare con lei in modo intenzionale, in modo da riceverne supporto.

Quando sei nel punto di massima intensità del viaggio tu sei completamente dentro a te stesso, il fuori diventa poco o nulla rilevante – sempre che non ci siano situazioni di pericolo oggettivo. Il confronto con te stesso si gioca principalmente in quel 95% di inconscio di cui sai poco o niente, dove si materializzano paure, desideri ed emozioni, che vengono magicamente amplificati ed evidenziati dal fungo. Ci sono anche altri livelli superiori a questo, ma normalmente non sono problematici, quindi non li consideriamo.

 

Il linguaggio dell’Inconscio

Il tuo inconscio è un alleato o un avversario? La risposta la scopri durante un’esperienza psichedelica, sempre. Ma non sarebbe meglio che ci si accordasse prima? Se tu conoscessi un metodo per parlargli e per comunicargli i tuoi desideri o le tue istruzioni, ti piacerebbe usarlo? O anche semplicemente per impostare un set & setting adatto, che ti sostenga con tutto quello che incontrerai entrando in profondità?

Questo è lo scopo del rituale cerimoniale, cioè stabilire un contatto e un accordo con l’inconscio ai fini della tua sicurezza durante un’esplorazione in profondità. Come si parla all’inconscio? Ovviamente usando la sua lingua, che è diversa da quella che usiamo con la nostra personalità, così diversa da essere l’esatto contrario. Se con il conscio usiamo le parole e la ragione, con l’inconscio si usano le immagini e le emozioni, lui non può capire altro che queste.

Le cerimonie consistono nell’uso intenzionale di emozioni e simboli. A questi ultimi togliamo ogni significato esoterico e spirituale – almeno in questo articolo – e vediamoli per quello che sono: un modo per far arrivare istruzioni all’inconscio in una lingua a lui comprensibile. Il grande psichiatra svizzero Carl Gustav Jung ha scoperto e dato consistenza e credibilità al concetto di Inconscio Collettivo, un mare sotterraneo che accomuna tutti gli esseri umani, fatto di immagini numinose, di simboli, di archetipi e mitologia. Esiste il tuo inconscio personale così come quello collettivo, ma la lingua che parlano è sostanzialmente la stessa.

Si possono usare tutti i simboli, come le immagini sacre, i Tarocchi, preghiere, mantra, Yantra, oggetti religiosi, cristalli, oli essenziali, erbe e incensi utilizzati in tante diverse tradizioni. Oltre ai simboli e agli elementi condivisi dal genere umano ci sono quelli che attingono alla nostra storia personale e familiare. Se ho una venerazione per un testo sacro, per un santo, per un insegnante spirituale e altro ancora, perché non posso usare fotografie, oggetti e ricordi per aiutarmi a comunicare con il mio inconscio?

Mi rendo conto che in un articolo non c’è lo spazio per approfondire adeguatamente, ma ci provo.

La Cerimonia come preparazione al viaggio

L’esperienza psichedelica ideale è formata da tre parti: preparazione, viaggio e integrazione.

La cerimonia è anche una preparazione fatta in modo da mandare messaggi precisi e direzionati al tuo inconscio. Stendere un tappetino e mettere oggetti o immagini per te significative non è importante di per sé, conta invece quanto sei in contatto con quello che stai facendo, quanto valore attribuisci a quello che stai facendo, quanto sei “centrato” mentre fai la preparazione. È una cerimonia, non una coreografia. Se sull’altare posi una statuetta o un’immagine del Buddha, che sia un’azione fatta con consapevolezza e rispetto, non il posizionare un ornamento che “porta buono”.

La forza del “come se”

Se usi un incenso, che stimola evocazioni profonde nel tuo Sistema Limbico (un’area del cervello dove sono elaborati gli stimoli olfattivi, le emozioni e i ricordi), mettici anche l’emozione di fare un tributo amorevole al mondo invisibile, che tu invochi a tua protezione. Fai tutto quello che serve per preparare una cerimonia “come se”.

Esistono gli spiriti e le divinità? Che importa, fai “come se” esistessero, perché in questo modo immaginerai e proverai emozioni, cioè parlerai al tuo inconscio nella sua lingua. Se quello che stai facendo è “sacro” e metti l’attenzione e l’intenzione necessarie, questo farà differenza soprattutto per te, orienterà la tua esperienza in una direzione più sicura e protetta.

Agire “come se” ti obbliga a farti rendere conto di quello che stai facendo, ad essere quanto più possibile nella consapevolezza che stai agendo “qui e ora”, che stai facendo esattamente quello e di essere presente a ciò. Molto diverso è fare le cose meccanicamente, mentre stai pensando ad altro, visto da fuori stai preparando una cerimonia ma dentro stai pensando agli affari tuoi. La differenza è dentro, non fuori.

 

Esiste solo la presenza

Questa differenza interiore dovrebbe essere portata dentro l’esperienza il più a lungo possibile, è nota e riconosciuta l’influenza del set & setting sul tipo di esperienza che farai, lo affermano gli scienziati oltre ai praticanti new age, almeno su questo tutti concordano.

Per riassumere: sostanza, dose, set & setting più un’intenzione protratta e focalizzata su tutta la fase di preparazione, che utilizzi simboli ed elementi noti e praticati da secoli o millenni da tutte le culture, ma anche oggetti e immagini della tua storia personale. Mantra e preghiere, per esempio, sono rinforzati dalle innumerevoli ripetizioni di un numero incalcolabile di persone, e hanno formato una eggregora a cui puoi attingere in qualsiasi momento. Usali.

 

Pensare che l’uomo moderno sia superiore a quello che è stato praticato dai nostri antenati non è segno di evoluzione ma piuttosto di presunzione. L’inconscio, e il mondo invisibile aggiungo, oggi sono reami sconosciuti forse più che nel remoto passato, di sicuro allora avevano sviluppato riti e pratiche più efficaci per relazionarsi con queste profondità, le stesse che incontri durante un viaggio psichedelico. Più la quantità che assumi è alta, più devi entrare in contatto con queste profondità prima di cominciare il viaggio, se ci pensi è solo un suggerimento di buon senso.

Leggi le AVVERTENZE!

Riferimenti citati in questo articolo:

Set & setting

Dose alta (eroica)

Dose alta (estrema)

Il Trip Sitter ideale

Mappa del mondo psichedelico

 

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DM Tripson

DM Tripson ha pubblicato i suoi primi racconti a 15 anni, sicuro di diventare presto uno scrittore, ma dopo qualche decennio speso a fare tutt’altro alla fine aveva rinunciato. Un giorno ha scoperto i funghi magici, un incontro straordinario, di quelli che ti cambiano la vita. The Magic Mushroom User's Guide - edizione italiana è stato scritto a quattro mani con i funghi, senza di loro non sarebbe mai nato.

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