Come preparare un buon tè di funghi magici


La differenza tra un tè normale e un buon tè è la stessa che c’è tra qualsiasi cosa si possa preparare con le proprie mani: fare con cura e attenzione. Lo sanno tutti che se cucini con amore i cibi saranno più buoni! Se metti amore in quello che fai, tutti i risultati saranno sempre ottimi.

Detto questo, la seconda cosa più importante sono gli ingredienti di buona qualità, a questo non fanno eccezione i funghi magici. Usa i migliori funghi essiccati che hai a disposizione. Scegli il tè o la tisana che preferisci, ma evita accuratamente la teina, ha gli stessi effetti della caffeina quindi potresti avere fastidi, la presenza di questi eccitanti non aggiunge nulla all’esperienza, piuttosto possono creare disagio sia a livello fisico che emotivo.

Gli ingredienti e le istruzioni passo a passo sono nella seconda metà dell’articolo, prima però vediamo le domande più frequenti su questa modalità di assunzione, così capirai meglio se fa per te oppure no.

 

I funghi perdono potenza?

La domanda più ricorrente su questa ricetta è questa: i funghi perdono potenza se messi nell’acqua bollente? Sì, perdono un po’ di potenza se li metti a bollire nell’acqua, quindi a 100 C°, in questo caso si deteriora subito la meno stabile psilocina – la psilocibina è più resistente, ma nella tazza in infusione con la bustina di tè la temperatura scende abbastanza in fretta a valori meno distruttivi sui principi attivi. Anche se la procedura che trovi descritta proseguendo la lettura è pensata per salvaguardare al massimo i funghi, qualcosa si perde, ma nell’esperienza di molti utenti la differenza non è percepibile in nessun modo, mentre si guadagna molto nel sapore e nella riduzione del rischio di nausea. Se sei uno che non sopporta il sapore dei funghi o che ha facilmente nausea, il tè è una soluzione da prendere in considerazione.

 

Butto via la polvere di fungo dopo la preparazione?

Un’altra domanda riguarda i funghi macinati che rimangono dopo la preparazione: buttarli via o mangiarli? Fare il tè ha senso per evitare di mangiare il fungo, il loro tempo di permanenza nello stomaco prima che salga l’effetto è il periodo in cui si rischia di provare nausea. Puoi buttarli via senza problemi, dentro sarà rimasto ben poco.

Ho pochi funghi, il tè conviene?

Se però hai una piccola quantità di funghi a disposizione e sono appena sufficienti per avere l’effetto che desideri, io ti suggerirei di usare un altro metodo, il Lemon Tek. Lo riassumo molto brevemente: macina finemente i funghi, mettili in abbondante succo di limone appena spremuto, mescola bene, aspetta al massimo 25 minuti e poi ingerisci. Il limone copre un po’ il sapore dei funghi, ma soprattutto accelera la salita dell’effetto e riduce quindi il tempo in cui puoi avere nausea. Questo è il sistema che personalmente preferisco, ma il sapore di questa miscela di funghi e limone è appena meglio dei soli funghi secchi mangiati da soli, il vantaggio è che essendo liquido lo puoi mandare giù più velocemente, masticarli bene invece fai in tempo a “gustarli” ben più a lungo.

 

Il come lo bevi cambia l’effetto

Torniamo al tè. Se lo bevi lentamente, impiegando un po’ di tempo prima di finirlo, l’effetto salirà dolcemente, viceversa se berrai velocemente la salita sarà decisamente più rapida. Una salita molto veloce, che inizia nel giro di 5-10 minuti al massimo e che raggiunge il picco molto più velocemente, potrebbe spaventare alcuni. C’è chi ama la salita rapida, chi invece no, meglio saperlo prima, sorseggiare lentamente per questi potrebbe essere la soluzione.

Alcuni sostengono che con il tè la durata del viaggio tende a essere più breve, ma molti di più lo smentiscono; probabilmente è una reazione fisiologica soggettiva, la risposta individuale si scopre solo provando. Io credo che la materia del fungo tenda a prolungare la durata del viaggio – il rilascio dei principi psicoattivi avviene più lentamente, se togli i funghi e assimili solo i principi attivi è sensato che possa durare un po’ meno tempo, ma ripeto, non esiste una regola certa che valga per tutti. Anche io con la stessa dose ho sperimentato durate molto variabili.

La prima volta e il tè

Il tè è interessante anche per chi prova i funghi la prima volta, ma con alcune attenzioni: non superare il grammo e mezzo e sorseggia lentamente, idealmente dovresti impiegare 20-30 minuti per finirlo, così l’effetto salirà in modo progressivo e con il rischio di nausea ridotto al minimo o anche azzerato. Se per te è la prima volta è meglio che fai l’ingresso nel magico mondo dei funghi in modo dolce, mentre se prendi anche una quantità adatta ma poi sale molto velocemente, per molti potrebbe essere causa di spavento. Magari sarà così oppure no, non puoi saperlo prima, nel dubbio sii prudente, non ti corre dietro nessuno, hai tempo di fare esperienze altre volte e capire progressivamente come funziona per te.

Ecco finalmente la ricetta per realizzare un ottimo tè di funghi magici.

Ingredienti necessari

  • 3,5 g di funghi psilocybe cubensis secchi
  • 2 tazze d’acqua (circa 350-400 ml in tutto)
  • 2 bustine di un buon tè deteinato o di tisana (sceglila di un tipo che si abbini gradevolmente al sapore dello zenzero ed eventualmente anche al limone)
  • 1 cucchiaio di miele
  • qualche pizzico di zenzero (riduce la possibilità di nausea e copre il sapore dei funghi)
  • succo di limone (opzionale ma consigliato, copre il sapore dei funghi e teoricamente accelera la velocità di assimilazione dei principi psicoattivi)

Strumenti

  • 1 bollitore o un pentolino
  • una ciotola di dimensioni adeguate per la preparazione
  • un macinacaffè oppure un pestello oppure un tagliere e un coltello per ridurre a pezzettini i funghi secchi
  • un filtro da caffè o un filtro a maglia fine, che ti permetta di spremere i funghi lasciati in infusione
  • la tua mug preferita di adeguata capacità, oppure una teiera da cui ti servirai man mano il tè

Preparazione

  1. riduci i funghi in pezzetti con un macinacaffè, non è necessario ridurli in polvere fine. In questo modo aumenti la superficie di contatto del fungo con il tè e ne massimizzi gli effetti. Metti i funghi macinati in una tazza
  2. metti 2 tazze d’acqua nel bollitore o nel pentolino e portala a ebollizione
  3. rimuovi l’acqua dal fuoco e lasciala raffreddare per 20 secondi al massimo
  4. versa 1 tazza di acqua nella tazza contenente tutti i funghi macinati
  5. aggiungi la bustina di tè deteinato (o tisana) e lascia in infusione per 10-12 minuti
  6. rimuovi la bustina di tè e filtra la polvere dalla tazza, versando il liquido risultante in una ciotola, infine rimetti i funghi filtrati nella tazza
  7. porta a ebollizione la seconda tazza d’acqua ancora nel bollitore o nel pentolino
  8. mentre l’acqua nella pentola si sta scaldando, nella ciotola mescola un cucchiaio da tavola di miele, qualche pizzico di zenzero e (facoltativamente) una spruzzata di succo di limone 
  9. dopo che l’acqua ha raggiunto l’ebollizione, rimuovila dal fuoco e lasciala raffreddare per 20 secondi al massimo
  10. versa l’acqua nella tazza (che contiene i funghi macinati già filtrati una volta)
  11. aggiungi la seconda bustina di tè deteinato (o tisana) e lascia in infusione per 10-12 minuti
  12. rimuovi la bustina di tè e filtra nuovamente il tutto, versando il liquido risultante nella ciotola con il tè precedentemente preparato
  13. spremi i funghi per estrarre tutto il liquido
  14. elimina i resti dei funghi. Nella ciotola ora è pronto il tè di funghi magici, versalo nella mug – eventualmente filtralo ancora se vuoi – e bevilo, sarà potente e con un ottimo sapore.

La ricetta che ho presentato prevede 3,5 grammi – ricorda che è una dose che può essere anche molto impegnativa – ma la quantità può essere aumentata oppure diminuita a piacere. Se aumenti la quantità di funghi probabilmente dovrai aumentare anche la quantità di acqua, perché poca acqua in una maggiore quantità di funghi macinati tenderà a formare una crema più densa e meno facile da filtrare.

Negli articoli di questo blog trovi tante informazioni utili, molte sono indispensabili se sei alle prime armi con i funghi o con le sostanze psichedeliche in genere. Se invece vuoi sapere tutto, il libro è fatto apposta per te.

Bonus

Un’altra ricetta per assumere i funghi magici. Questa è molto semplice, ha vantaggi e svantaggi rispetto al tè, valutala in base alle tue preferenze ed esigenze.

Si tratta di mettere i funghi, questa volta macinati fini come polvere, in una spremuta di arance – e limone magari, così aumenta l’acidità e si facilita la conversione della psilocibina in psilocina. 

Quando hai aggiunto la polvere mescola bene, aspetta 20-25 minuti al massimo e poi bevi dopo avere rimescolato bene. In alternativa puoi mettere i funghi secchi nel frullatore, aggiungere l’arancia e il limone già spremuti e infine frullare bene; se non avessi il macinacaffè è una buona soluzione alternativa. I funghi secchi per essere macinati nel frullatore hanno bisogno di un liquido, altrimenti a secco “volano” senza toccare le lame.

Qual è il vantaggio della spremuta sul tè? Nessuna riduzione della forza dei principi psicoattivi, infatti non c’è il calore e inoltre assumi tutti i funghi, per quanto poco principio ci sia nella parte che scarti con il tè in questo caso la piccola perdita si azzera.

Qual è lo svantaggio? Se quando assumi i funghi soffri di nausea questa preparazione è meno efficace del tè per ridurla, anzi. Il succo di arancia non è il più digeribile tra tutti gli agrumi, soprattutto se assunto nel pomeriggio oppure la sera, inoltre contiene tutta la “carne” del fungo e ciò contribuisce a renderlo meno digeribile del tè. In questo modo si rende l’assunzione meno sgradevole al gusto, un poco più veloce l’assimilazione, in particolare se hai aggiunto il limone, ma per il resto non cambia nulla, il rischio di nausea resta uguale.

 

La nausea

Una considerazione sulla nausea: molti non soffrono di nausea, io mai neppure una volta, alcuni la sperimentano magari le primissime volte e poi basta, credo che il problema possa derivare soprattutto da quello che si è mangiato nell’ultimo pasto e da quante ore si è digiunato prima dell’assunzione. Prova a fare attenzione a questo, magari risolvi in modo semplice e veloce. Altri invece potrebbero provare nausea per il fastidio del sapore dei funghi secchi. Qui la soluzione è camuffare il sapore e preparare qualcosa di liquido, che possa essere ingerito in fretta, magari tappandosi il naso, così il sapore quasi non si sente. Se tu avessi provato l’ayahuasca un paio di volte…adoreresti il sapore dei funghi!

Altre ricette

Le possibili ricette per assumere i funghi sono innumerevoli, io ti consiglierei di fare una ricerca e approfondire – e magari sperimentare – quelle che prevedono l’uso del cacao, possibilmente partendo dalle fave crude, ma anche quelle che utilizzano il cacao o anche direttamente dal cioccolato. Non è difficile fare dei cioccolatini o delle tavolette di cioccolato con i funghi partendo dal cioccolato sciolto a bagnomaria e poi raffreddato in forme a tua scelta. L’abbinamento con il cioccolato è gradevole e inoltre sono contenute sostanze sinergiche con i principi psicoattivi dei funghi. Un giorno magari lo proverò e ne scriverò meglio, oppure se tu lo hai già fatto potresti raccontare la tua esperienza, magari ne viene fuori un articolo, bello e buono!

In ogni caso, leggi queste AVVERTENZE!

Share if you like!

DM Tripson

DM Tripson ha pubblicato i suoi primi racconti a 15 anni, sicuro di diventare presto uno scrittore, ma dopo qualche decennio speso a fare tutt’altro alla fine aveva rinunciato. Un giorno ha scoperto i funghi magici, un incontro straordinario, di quelli che ti cambiano la vita. The Magic Mushroom User's Guide - edizione italiana è stato scritto a quattro mani con i funghi, senza di loro non sarebbe mai nato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recent Content