Come assumere i funghi allucinogeni


Iniziamo subito a dire che chiamarli allucinogeni è un errore che porta conseguenze sull’esperienza che otterrai. Vedi il mio articolo QUI che argomenta perché non dovrebbero essere chiamati funghi allucinogeni e perché le allucinazioni non esistono se assumi gli psichedelici. L’esperienza che vivrai è molto condizionata da fattori inconsci, in grado di determinare la direzione del tuo viaggio; se sei convinto che i funghi siano allucinogeni non è da escludere che potrai vivere quel tipo di esperienza, in cui proietti contenuti inconsci che vivrai come allucinazioni.

Come chiamarli allora? Funghi psicoattivi è un termine tecnicamente corretto e include tutti i funghi che hanno un effetto sulla mente, quindi sia quelli psilocibinici che gli isossazolici (il più noto di questa famiglia è l’Amanita Muscaria). Funghi magici è un nome tra i più noti, insieme a funghi psichedelici, l’ultimo, meno noto purtroppo, è funghi sacri.

Chiamarli funghi allucinogeni non rende giustizia a quello che succede durante un viaggio coi funghi. Non sto scrivendo di visioni di altri mondi che diventano accessibili allo sguardo psichedelico, non è questo, si tratta invece di amplificazione di qualcosa che in condizioni ordinarie viene percepito distrattamente e attraverso le limitazioni dei 5 sensi. La visione di un paesaggio che ha un poeta è diversa da quella potrà avere un ingegnere, nello stesso modo differisce la visione psichedelica da quella ordinaria. Che la mente proietti contenuti e immagini su quello che vedi è evidente se confronti le visioni che hai quando sei triste verso quando sei felice. Stesso contesto ma diverso stato d’animo, la letteratura è piena di esempi che lo confermano – oltre che la tua eventuale esperienza diretta.

La domanda “come assumere i funghi” ha già trovato una prima importante risposta: in che stato mentale sei? Quali sono le tue aspettative? Questi fattori sono determinanti per quello che otterrai. Paure, aspettative, pregiudizi possono plasmare la qualità di un viaggio coi funghi.

Set & Setting

Un altro fattore della massima importanza sono le tue condizioni psicofisiche, insieme al contesto in cui vuoi fare il viaggio. Questo insieme di condizioni è codificato nelle regole del “Set & Setting”, che trovi approfondite in questo articolo dedicato QUI.

Sostanza

Quando hai chiare queste premesse necessarie, quindi le aspettative e il set & setting, si può parlare di come assumere i funghi. Sono freschi o sono secchi? In entrambi i casi il sapore non sarà particolarmente gradevole, non è possibile cucinarli se non mettendo in conto una perdita consistente del principio attivo. Questo si altera con la temperatura e con l’ossidazione, per esempio lasciandoli esposti alla luce del sole. E’ meno facile trovarli freschi, hanno una durata breve, in frigorifero si conservano per due o tre giorni al massimo, quindi quelli secchi sono probabilmente i più utilizzati.

Quantità

Prima di passare alle modalità di assunzione, parliamo di quantità. Qui si parla di funghi del genere psilocybe, non di Amanita Muscaria, che ha caratteristiche e dosi completamente diverse. I funghi psilocybe sono decine e decine di specie, con contenuti di principio attivo che variano molto da una all’altra, nella tabella puoi farti un’idea delle differenze. I più diffusi sono quelli che si coltivano in casa, la quasi totalità appartiene al genere Cubensis, con una quantità di principio attivo medio o medio-alto. Tra i più potenti ci sono i Psilocybe Semilanceata, che si trovano abbastanza facilmente in Italia, sono piccoli ma con un’alta concentrazione di principio attivo.

Se sei qui a leggere probabilmente non hai mai assaggiato questi funghi incredibili, oppure li hai provati ma non hai idea della dose che hai assunto; non preoccuparti, è così quasi per tutti. E’ strano che possa accadere con una sostanza psicoattiva il cui effetto è strettamente proporzionale alla quantità, cioè più ne prendi e più intenso è l’effetto. Che tu li abbia presi senza sapere quanti, oppure che tu non li abbia mai presi, non cambia nulla, come assumere i funghi ha una sola risposta: pochi. Perché? Prima devi scoprire la tua sensibilità individuale, che può essere completamente diversa da quella di chiunque altro.

Sensibilità

Quello che per me è poco, per te potrebbe essere la causa di un’esperienza di intensità eccessiva, soprattutto se hai poca o nessuna esperienza. L’esperienza fa differenza, molto più di quello che si può immaginare, a prescindere dalla questioni fisiologiche come la sensibilità individuale. I funghi sono sicuri dal punto di vista fisiologico (tranne se hai problemi cardiaci o di epilessia), ma sono estremamente sfidanti per la mente e per le emozioni. Non è come quando guardi un video psichedelico e ne resti affascinato, il video diventi tu, quello che credi di essere viene stravolto e ti ritrovi senza riferimenti conosciuti, in due parole temi di impazzire.

Dosaggio

Quanti? Nel mio libro trovi tanti elementi utili per capire come fare, ovviamente ti consiglio di leggerlo, lo trovi QUI. Comunque ti passo alcune informazioni di base, quello che serve per evitare di farsi male. I funghi freschi sono composti per il 90% di acqua, quindi 10 grammi freschi corrispondono a 1 grammo secco. Per la prima volta, ma anche se non sai quanti ne hai presi in un’altra occasione, non superare un grammo e mezzo secco, freschi invece è meglio un po’ meno (12 o 13 grammi) perché hanno un effetto leggermente superiore a parità di peso relativo. Non puoi andare a occhio, devi avere una bilancia digitale, se ne trovano facilmente a pochi euro sulla rete. Precisione centesimo o millesimo di grammo, forse meglio il secondo perché costa la stessa cifra. Mezzo grammo secco fa differenza, ricorda la bilancia digitale, non usare quella della cucina!

Come assumerli

Come assumere i funghi? Le “ricette” sono moltissime, sulla rete ne puoi trovare tante, io ti dirò alcuni metodi semplici che puoi realizzare senza difficoltà.

Il primo è mangiare il fungo secco masticandolo bene, alla fine puoi bere un sorso d’acqua per sciacquarti la bocca e inghiottire le eventuali briciole rimaste. Puoi togliere il sapore anche con un pezzetto di mela o di zenzero fresco.

Il secondo è di sminuzzare i funghi in un po’ di miele, mescolare bene e consumare subito, oppure lasciare per qualche giorno o anche più, il miele è un ottimo sistema per conservare i funghi secchi lontano dal frigorifero (secchi, non freschi). Quando arriva il momento di assumerli, mangi tutto con il cucchiaino. Copre il sapore del fungo e funziona.

Il terzo sistema richiede un macinacaffè. Triti la quantità di fungo che ti serve in modo che diventi una polvere fine, la metti in un barattolo con coperchio a tenuta, aggiungi il succo di un limone appena spremuto, in quantità sufficiente a coprire la polvere. Chiudi il barattolo e agiti bene, poi lasci la polvere bene a contatto con il limone per 20 minuti, al massimo 25, ogni tanto mescoli ancora e infine bevi. Aggiungi un goccio d’acqua prima di bere se vuoi, oppure dopo che hai bevuto per pulire il barattolo. Si chiama Lemon Tek, anche questa è ampiamente spiegata sulla rete. Ha una serie di vantaggi, principalmente copre meglio il sapore del fungo e soprattutto inizia la conversione della psilocibina in psilocina, così che il processo di conversione, che avverrebbe altrimenti solo nell’ambiente acido dello stomaco, possa essere più veloce, riducendo il rischio di nausea nella fase di body load (quando il tuo corpo carica la sostanza psicoattiva).

Emozionato?

Sei emozionato all’idea di fare la tua prima esperienza? Va bene così, dovresti preoccuparti se non lo fossi, ogni volta sarà diversa dalle altre, ogni volta è un’emozione che si rinnova, come se fosse sempre la prima volta. Se hai bisogno di chiarimenti o hai domande scrivi qui sotto nei commenti. Ciao!

(leggi sempre le AVVERTENZE!)

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DM Tripson

DM Tripson ha pubblicato i suoi primi racconti a 15 anni, sicuro di diventare presto uno scrittore, ma dopo qualche decennio speso a fare tutt’altro alla fine aveva rinunciato. Un giorno ha scoperto i funghi magici, un incontro straordinario, di quelli che ti cambiano la vita. The Magic Mushroom User's Guide - edizione italiana è stato scritto a quattro mani con i funghi, senza di loro non sarebbe mai nato.

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