Come meditare con l’uso di sostanze psichedeliche


Per essere un’attività così semplice, la meditazione è notoriamente complicata. Non hai bisogno di nulla per meditare: niente abiti speciali, niente ciondoli esoterici, nessuna supervisione. Eppure quando arriva il momento di sedersi, calmare e osservare la mente, molti rimangono sbalorditi e sopraffatti dall’inevitabile flusso di pensieri.

Pensieri di preoccupazione, pensieri su sé stessi e pensieri di pensieri, sorgono tutti davanti alla tua attenzione. Forse la prima vera sfida di coltivare una pratica di meditazione è rendersi esattamente conto di cosa stai cercando di fare.

Intraprendere un’esperienza psichedelica, d’altra parte, è travolgente in un modo diverso. Se la meditazione ti mette sull’ardua strada verso il centro dell’esperienza cosciente, gli psichedelici ti trasportano direttamente nel cuore della coscienza. Gli psichedelici, dopo tutto, sono spesso considerati una scorciatoia per alcune delle intuizioni raggiunte attraverso la meditazione.

C’è qualche verità in questa idea degli psichedelici come scorciatoia, ma conduce a idee sbagliate sia sulla psichedelia che sulla meditazione. La coscienza è un fenomeno inafferrabile ma sempre presente, che può essere esplorato in molti modi: l’uso di un metodo per evitare l’altro trascura l’effetto combinato dell’uso di entrambi, insieme.

Psichedelici, meditazione e Default Mode Network

Grazie all’avanzata tecnologia di scansione del cervello, i ricercatori sono stati in grado di osservare e mappare i cambiamenti neurologici in stati di coscienza alterata. Alcuni dei risultati più interessanti provengono da studi in cui i pazienti usano psichedelici o entrano in stati meditativi. Questi studi confermano le comuni relazioni aneddotiche di entrambe le esperienze e forniscono una spiegazione scientifica alla sensazione di dissoluzione dell’ego.

Prima di discutere la sovrapposizione neurologica degli psichedelici e della meditazione, dobbiamo prima spiegare un’area del nostro cervello nota come Default Mode Network (Circuito in Modalità Predefinita – DMN). La DMN ha un nome appropriato. Questa parte della nostra mente è attiva quando ricordiamo, pianifichiamo e riflettiamo, ci aiuta a costituire il nostro senso di sé. Non a caso, la DMN è spesso iperattiva nei pazienti depressi, che lottano per smettere di pensare a sé stessi in una luce negativa.

La DMN spiega i nostri schemi di pensiero normali e quotidiani, che proteggono la nostra salute mentale, ma nello stesso tempo la DMN ci confina nella nostra follia quotidiana.

Uno studio comparativo ha esaminato diverse scansioni cerebrali di persone che usano LSD, psilocibina e ayahuasca e le ha confrontate con le scansioni cerebrali di persone in stati meditativi. Negli stati cerebrali psichedelici e meditativi i ricercatori hanno trovato alterazioni simili nella DMN. Mentre non tutte le sostanze psichedeliche e i tipi di meditazione interagiscono con la DMN allo stesso modo, le scansioni del cervello hanno dimostrato che entrambe le tecniche interrompono costantemente la nostra DMN e il senso di sé.

Da una prospettiva soggettiva i cambiamenti nella DMN relativi alla meditazione e all’uso di psichedelici sono accompagnati da sentimenti di pace, momenti di intuizione e trasformazione interna. Sono inoltre coerenti con i risultati secondo cui meditazione e sostanze come l’LSD o l’MDMA possono essere utilizzate per trattare la depressione e l’ansia. Se gli aneddoti esperienziali non bastano, ora la scienza si unisce all’argomento secondo cui psichedelici e meditazione sono le due facce della stessa medaglia.

Cosa stai cercando di fare?

Esistono diversi psichedelici e diversi tipi di meditazione. Prima di perseguire la meditazione psichedelica dovresti considerare dove sei e dove vorresti essere. A seconda della tua esperienza individuale una sostanza psichedelica può essere meglio di un’altra.

Per esempio, combinare la cannabis con la meditazione può essere notevolmente diverso dalla meditazione con l’MDMA. Anche la quantità della dose altererà in modo significativo la tua esperienza di meditazione. Mentre una bassa dose di cannabis combinata con la meditazione è un’esperienza che puoi dirigere e controllare, un vero e proprio viaggio con l’ayahuasca è un tipo completamente diverso di meditazione, che potrebbe invece prendere il controllo su di te. Ad un certo punto le linee di separazione tra le due pratiche potrebbero persino sfumare.

Tecniche di meditazione psichedelica

Non importa come decidi di avvicinarti alla meditazione psichedelica, ci sono alcune tecniche che possono supportare l’esperienza.

Preparazione

La preparazione è fondamentale quando si usano psichedelici. Gli psichedelici sono più piacevoli e gestibili quando ci entri con una mente aperta e pronta. Quando aggiungi la meditazione al mix, quella leggerezza mentale diventa più critica. Quando verrà il momento di arrendersi all’esperienza, con un’adeguata preparazione lo potrai fare con facilità.

Mantieni in anticipo una pratica di meditazione coerente. Senza una pratica salutare qualcuno che cerca di meditare con sostanze psichedeliche si troverà in due territori sconosciuti, anziché in uno solo. Una mancanza di preparazione può risultare frustrante o farti deragliare.

Puoi fare ulteriori passi nella tua dieta e nel stile di vita. Ad esempio nelle cerimonie dell’ayahuasca è comune astenersi dal sesso, dalle droghe, dall’alcool e persino da determinati alimenti. C’è una ragione fisica per questa limitazione, ma questi passaggi inquadrano anche l’esperienza e la mettono a fuoco.

Rilassamento

Ci sono gli psichedelici, c’è la meditazione e c’è la meditazione psichedelica. Se sei preoccupato che una sostanza possa prendere il controllo della tua meditazione, prendi il dosaggio che già conosci ma riducilo a meno di quello che pensi; potrai proseguire da lì incrementando progressivamente, trova il tuo equilibrio.

Nel tuo primo tentativo di meditare, una dose completa di LSD potrebbe essere troppo da gestire. Puoi ridurre la quantità o persino provare a usare un’altra sostanza. I commestibili di marijuana sono comuni da abbinare alla meditazione. L’insorgenza ritardata di effetti e dosi più regolate rendono più facile la gestione di molte altre sostanze, il che è particolarmente utile con la meditazione di consapevolezza.

Fai la tua meditazione

Alcune sostanze possono essere più adatte al tuo tipo di meditazione abituale.

L’MDMA, per esempio, influenza fortemente i tuoi sensi fisici. Invece di meditare su alcuni processi mentali interni, può funzionare meglio con la meditazione che coinvolge stimoli esterni. Ad esempio puoi meditare su un brano musicale, su una certa stimolazione visiva o persino incorporare una pratica fisica come lo yoga o il lavoro respiratorio. Questi tipi di meditazione mettono in evidenza gli effetti di una sostanza come l’MDMA, evidenziandoli come focus intenzionale del viaggio.

La cannabis o le dosi più basse di psichedelici come la psilocibina, l’LSD o l’ayahuasca possono funzionare bene con i tipi di meditazione diretti. Possono migliorare diverse tecniche di meditazione, come quella di consapevolezza, quella contemplativa e la ripetizione di mantra, senza dirottare l’esperienza fuori dai binari desiderati.

A seconda della sostanza e della pratica di meditazione personale, adattare e aggiustare il proprio approccio a ciò che si ritiene funzioni meglio.

Prendi spunto dagli esperti

Molti terapeuti che trattano con sostanze psichedeliche usano lo stesso metodo, che è semplice ed efficace. Offrono un ambiente fisico confortevole, mettono musica o atmosfera rilassanti e poi si allontanano. Trova un luogo accogliente dove sederti o sdraiarti, dentro di te prendi il tempo per trovare la migliore sistemazione. Avere una colonna sonora non invasiva o un audio di sottofondo può aiutarti ad ancorare la tua attenzione.

Se durante la tua esperienza hai compagnia, assicurati che non stiano cercando di condurti a conclusioni o fini specifici. Se sei da solo la stessa idea si applica a te stesso. Mantieni la concentrazione, avvicinati morbidamente senza forzature.

Tantalo – che desiderava qualcosa che non poteva raggiungere

Cercare di imbrigliare la mente durante la meditazione è un po’ come tenere in mano quegli oggetti gelatinosi e scivolosi che ti cadono ogni volta che provi a trattenerli. Se a questo aggiungi uno stato mentale psichedelico, sarebbe come aggiungere olio alle mani, diventa impossibile.

Troppi obiettivi e intenzioni possono diventare un ostacolo all’apprendimento e alla crescita. È essenziale osservare e definire i tuoi desideri sulla meditazione psichedelica e forse abbandonarli del tutto. Mentre ci sono tecniche che possono aiutarti con la tua meditazione psichedelica, non dovresti considerarle come modi per “farti arrivare”. Usa invece queste tecniche e considerazioni per toglierti di mezzo.

(Articolo tradotto dal sito TheThirdWave.co)

(leggi le AVVERTENZE che trovi QUIOpens in a new tab.)

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DM Tripson

DM Tripson ha pubblicato i suoi primi racconti a 15 anni, sicuro di diventare presto uno scrittore, ma dopo qualche decennio speso a fare tutt’altro alla fine aveva rinunciato. Un giorno ha scoperto i funghi magici, un incontro straordinario, di quelli che ti cambiano la vita. The Magic Mushroom User's Guide - edizione italiana è stato scritto a quattro mani con i funghi, senza di loro non sarebbe mai nato.

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