I Funghi Magici sono proibiti! Cosa fare?


Lo sai che tutto quello che tratto in questo blog è illegale? Scrivo di sostanze vietate dalla legge, in particolare la psilocibina – il principio psicoattivo dei funghi magici – che è nella prima tabella che include le sostanze più pericolose, come eroina e cocaina. Queste tabelle in Italia classificano droghe e farmaci in base al loro potenziale di abuso, così come avviene anche negli Stati Uniti.

La legge federale USA per la tabella I aggiunge anche il potenziale di dipendenza psico fisica e il non avere utilizzo medico accettato. Sembra strano che proprio negli Stati Uniti abbiano cominciato un processo di depenalizzazione a fronte di una legge così restrittiva, ma la legge federale può essere scavalcata dalle leggi dei singoli stati o anche delle singole città. Questo è il caso di Denver, Oakland e Santa Cruz, e probabilmente dell’intera California nei prossimi mesi, dove i funghi magici, ma probabilmente anche tutte le sostanze psicoattive di origine naturale, saranno “decriminalizzate”.

Decriminalize Nature

Questo è lo slogan della campagna in corso negli USA, “depenalizza la natura”, una sintesi molto efficace dell’approccio che sta cambiando lo status legale di queste preziose sostanze proprio dove il proibizionismo è cominciato negli anni ‘70 del secolo scorso. Sembra che il ciclo proibizionista stia concludendosi, probabilmente terminerà proprio dove è cominciato, resta solo da vedere cosa cambierà in Europa e in Italia in particolare.

La situazione europea è abbastanza variegata, da un certo punto di vista non c’è molta differenza con gli USA, in alcuni stati è tollerata o depenalizzata, in altri invece ancora perseguita. Puoi coltivare e detenere piccole quantità di funghi in Olanda – ovviamente, in Repubblica Ceca, in Spagna, in Portogallo, in altre nazioni invece prima finisci sul giornale e poi in galera, questo è il caso dell’Italia. Stranamente su Wikipedia, alla voce Legal Status of Psilocybin Mushrooms (https://en.wikipedia.org/wiki/Legal_status_of_psilocybin_mushrooms), l’Italia risulta essere tra le nazioni che hanno depenalizzato, ma non è affatto così, è un errore che andrebbe corretto purtroppo!

L’articolo 21 della Costituzione Italiana

Quindi quello di cui scrivo in questo blog è vietato, ma se ancora vale la Costituzione Italiana in questo Belpaese forse non è così. L’articolo 21 dice testualmente:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.” 

Non violando il cosiddetto “buon costume” sembra che sia possibile parlare di sostanze psichedeliche, ma non devo incorrere nel reato di istigazione per qualcosa che è vietato dalla legge. Qual è il confine tra istigazione e informazione? Io ho scritto di cose meravigliose legate ai funghi, ma anche di concreti pericoli, quindi sto informando o istigando? Non vorrei che ci perdessimo in questioni da azzeccagarbugli, andiamo alla radice del problema, che è una legge che vieta le droghe in genere e le sostanze psichedeliche in particolare. Questo è il solo punto che ha senso discutere, tutto il resto discende da questo.

Gli psichedelici non sono droghe

Cosa si può fare per cambiare la situazione legale in Italia? Questa è la domanda che mi sto facendo da molto tempo, qui vorrei scrivere alcune riflessioni generali su diversi modi per portare avanti la riabilitazione di queste meravigliose sostanze. Mi sto riferendo solo alle sostanze psichedeliche di origine naturale, non hanno rischi di dipendenza e assuefazione, inoltre la dose attiva è una frazione minuscola della dose potenzialmente letale, pertanto sono molto sicure.

Si tratta quindi di tutti i principi attivi di origine naturale, in particolare:

  • psilocibina – contenuta nei funghi magici
  • mescalina – contenuta nei cactus, come il Peyote e il San Pedro
  • ibogaina . contenuta nell’Iboga
  • DMT – contenuta per esempio nell’ayahuasca

ma non si devono escludere gli estratti, sia di origine naturale che di sintesi. Penso per esempio al 5-MeO-DMT che è contenuto nelle secrezioni di un rospo speciale, il Bufo Alvarius, per proteggerlo dallo sfruttamento e dal rischio di estinzione è meglio utilizzare il prodotto di sintesi che produce esattamente gli stessi effetti.

Cannabis, Ketamina e MDMA

Una riflessione a parte meriterebbe il THC e il CBD – contenuti nella Cannabis – ma non li tratto perché non rientrano negli psichedelici, ma questa pianta miracolosa sarebbe semplicemente da depenalizzare, così che non sia sottoposta a nessuna legge che ci dica cosa possiamo fare oppure no. Molto semplice, è una pianta come le altre, ma in più ha così tante qualità che ci sono numerosi libri dedicati solo a questo argomento. Questo lo consiglio, completo e ben fatto, lo trovi QUIOpens in a new tab.

Alcuni includerebbero la Ketamina e l’MDMA, ma le vedo problematiche per una questione di rischi di dipendenza e di tossicità, sono più adatte a un uso medico e per patologie specifiche. Non ho pregiudizi, per me sarebbero da depenalizzare e/o legalizzare tutte le sostanze, comprese eroina e cocaina, ma mi guardo intorno e mi rendo conto che vivo su questo pianeta, quindi mi concentro solo su quelle che ho descritto.

Categorie di azione

Ho cercato di dividere in categorie tutte le diverse azioni che si potrebbero intraprendere per cambiare la legge sulle sostanze psichedeliche, di seguito descrivo alcuni degli argomenti che potrebbero innescare un cambiamento. Tutte le azioni che si potrebbero fare ricadono sempre in una delle seguenti categorie:

  • legge – azioni legali
  • scienza – ricerche mediche, psicologiche e di laboratorio
  • politica – azione politica
  • sociale – ricerche sociali e statistiche
  • cultura – arte, libri, cinema, musica, etc.
  • religione – uso sacramentale e riconosciuto delle sostanze

Ora vediamo meglio ciascuna di queste voci, per capire cosa potrebbe aiutarci a cambiare la legge ingiusta e repressiva sulle sostanze psicoattive.

L’azione legale

Intraprendere un’azione legale significa entrare nel merito della classificazione di queste sostanze in una tabella che non corrisponde alle loro caratteristiche. Il potenziale di abuso è nullo, non danno dipendenza e hanno ampie applicazioni per utilizzo medico. L’inserimento in questa tabella e il loro divieto si basa su una menzogna, allora perché non impugnare questo semplice fatto? C’è un avvocato che sta leggendo? Cosa si potrebbe fare per agire legalmente? Rivendicazione di diritti? Legge palesemente infondata e quindi ingiusta? O semplicemente falsa?

Inoltre c’è la questione della libertà di esplorare liberamente la propria coscienza, senza che questo danneggi nessuno, quindi perché mai dovrebbe essere vietato?

La ricerca medico-scientifica

L’azione sul fronte medico è già in corso nei paesi anglosassoni, le ricerche stanno mostrando risultati straordinari, sono state condotte con criteri scientifici e sono inoppugnabili. Questa strada ha un grosso rischio, cioè che l’uso venga regolamentato e riservato all’ambito medico. A me non va bene, voglio la libertà di uso per tutti secondo coscienza e conoscenza.

Mi rendo conto che oggi l’approccio medico ai problemi è molto potente, si muove tanto denaro e per molti “Lascienza” è un dogma da estremismo religioso. A loro non interessa il nostro parere perché dicono di avere la verità dalla loro parte, e insieme a ingenti risorse economiche ottengono risultati straordinari. I vaccini e gli psicofarmaci sono business enormi, a cui volenti o nolenti dobbiamo aderire per legge dello Stato!

Aderire a questo fronte potrebbe essere come cavalcare un serpente, non mi fido, certe scelte non possono essere affidate ai tecnici – della scienza medica – ma devono coinvolgere anche la società, che siamo noi. Se stiamo zitti sarà come non esistere, quindi su questo possibile fronte di sviluppo “medico” dobbiamo avere le idee chiare e nel caso prendere una posizione chiara e condivisa. Riflessioni su questo tema sono necessarie. Le vicende e le conseguenze del noto virus sono sotto gli occhi di tutti, politica e denaro possono strumentalizzare troppo facilmente gli scienziati sempre alla ricerca di denaro per sostenere il loro lavoro, se a questi uniamo gli enormi interessi delle case farmaceutiche, la prudenza diventa d’obbligo.

E la ricerca psicologica? Potenzialmente è dove si potrebbero avere i maggiori benefici dall’utilizzo degli psichedelici, la terapia assistita con gli psichedelici ottiene risultati straordinari in numerosi disturbi o patologie psicologiche e psichiatriche. Ma c’è un ma anche per loro. Io ho esperienza diretta dei miracoli che i funghi possono compiere, ma ce l’hanno anche molti psicoterapeuti che sono rimasti affascinati dalla genialità dei modi che i funghi hanno per aiutare il paziente a risolvere i loro problemi più complessi! Lo psicologo non può avocare a sé l’uso esclusivo di questi strumenti naturali, perché il lavoro lo fa il fungo, mentre il compito principale di chi assiste il “viaggiatore” è la preparazione e la successiva fase di integrazione. Serve più uno sciamano che uno psicologo, infatti questi ultimi stanno sempre più adottando tecniche “primitive” per ottenere i migliori risultati.

Quindi il lavoro con i funghi richiede preparazione, ma questa non è necessariamente quella che hanno gli psicologi – che spesso avrebbero bisogno più di altri di una robusta dose di psilocibina! Amici psicologi vi adoro, io stesso non ho mai ritirato la mia iscrizione a Padova, però sappiamo bene che l’affinità con il disturbo mentale è quello che spesso fa scegliere – più o meno consapevolmente – di diventare psicologi o psichiatri.

L’azione politica

A livello politico si potrebbe agire partendo dai dati scientifici che mostrano l’assoluta sicurezza biochimica di queste sostanze, quindi usare la scienza come certificato di sicurezza. Su questo dato rivendicare la libertà di sperimentare in modo sicuro la propria coscienza. Sarebbe un dibattito “alto” – si parla di Coscienza, troppo per l’attuale livello scadente dell’informazione mainstream, così assoggettata a potentati economici e politici transnazionali. A voler essere ottimisti è una strada in salita, molto controcorrente.

La rete può aiutare, soprattutto se utilizzata come piattaforma per discutere specificamente su come cambiare l’attuale situazione proibizionista o per diventare significativi a livello numerico e pesare nel momento delle elezioni. Sarebbe bello, ma la vedo difficile, forse è più probabile che la via legale abbia più chances, oppure la via legale insieme a quella politica, chissà. Se qualche politico ha qualcosa da dire, sono qui a disposizione.

Attività sociale e culturale

Metto insieme queste due categorie perché entrambe si attuano a livello collettivo, in modo diffuso e non necessariamente presso specifiche categorie professionali, come nel caso degli scienziati o degli avvocati per esempio. Società e cultura significa produzione e divulgazione di contenuti di qualità sul tema della psichedelia, quindi sull’esplorazione della coscienza.

Dico esplorazione della coscienza – e conoscere sé stessi – perché credo che tutto si possa ricondurre a questo punto fondamentale, infatti la realtà è tale perché la nostra coscienza la percepisce così, quindi è centrale la coscienza, non la realtà.

Detto questo, i contenuti da condividere sono informazioni, ricerche magari fatte da Università o da studenti – tesine e tesi di laurea, diffondere testi che contribuiscano alla conoscenza di queste sostanze, per esempio il mio libroOpens in a new tab.

Le informazioni e la conoscenza non viaggiano solo su carta o sui video ma anche con incontri pubblici, conferenze, dibattiti, organizzandosi in associazioni culturali, facendo rete di relazioni. Queste attività servono a diffondere una maggiore consapevolezza sulle qualità (e sui rischi) di queste sostanze, distinguendole dalle cosiddette droghe del sistema – cocaina ed eroina.

Questi incontri pubblici dovrebbero avere adeguata visibilità sui media, l’effetto di moltiplicazione sarebbe utile per diffondere informazione di qualità, rivolta al grande pubblico. Ci sono competenze social da mettere insieme? Influencer? 😉

Fondare un culto religioso

Infine la religione. Che tante religioni siano nate dall’incontro dell’uomo con sostanze naturali psicoattive in molti hanno scritto e lo sostengono, personalmente lo ritengo molto probabile – direi che ne sono certo . Fondare una religione a tavolino è un’impresa enorme, uno degli ultimi che ci è riuscito con grande successo è stato Ron Hubbard, autore di fantascienza che ha fondato prima Dianetics e poi Scientology. Lo aveva detto negli anni ‘40 durante un convegno di fantascienza e poi lo ha fatto.

La religione sarebbe una soluzione definitiva, basta vedere la storia dei Pastafariani, per quanto spaghettosamente strana è religione riconosciuta in Olanda e Nuova Zelanda!! Se Dio è un prodigioso spaghetto volante con le polpette, perché non potrebbe essere un funghetto? Vedi PastafarianesimoOpens in a new tab.

A chi potremmo rivolgerci per comunicare la nascita di una nuova religione? In quanti dovremmo essere almeno?

A parte queste note di colore, e a parte le difficoltà facili da immaginare, anche questa è una possibilità che tutelerebbe chi volesse usare i “sacramenti” per praticare i precetti del suo credo. Possibilità in Italia? Anche questa la vedo male, a Roma abbiamo un vicino di casa molto ingombrante. Non vorrei liquidare questa possibilità con una battuta, ma se qualcuno avesse delle idee sarebbe il benvenuto.

Che fare?

Gli argomenti che hanno più presa su un pubblico allargato – per sostenere il dibattito – sono quelli legati all’aspetto medico e non quelli sull’esplorazione della coscienza e dello spirito. Questa è la mia impressione…

Di sicuro richiamo sono la cura della depressione, le cefalee a grappolo, le ansie esistenziali, etc. ma il taglio così farmacologico rischia di portare sempre più queste sostanze sotto il controllo degli specialisti medici. Sono felice che i funghi siano utilizzati da chi è malato, ma anche i sani possono avere innumerevoli benefici, perché mai impedirlo? Non siamo bambini sotto tutela dello Stato, ma di fatto è così – vedere la controversia vax e novax sotto questa luce è interessante, io sono per la libertà di scelta.

Ripropongo ancora il video di una conferenza TED in cui parla Graham Hancock, che secondo me riassume bene la questione “Guerra alle Coscienze” in corso in questi decenni, lui centra bene il punto, i divieti e le persecuzioni in corso per chi usa sostanze psichedeliche nascono da questo atteggiamento di controllo che la società esercita sui singoli, affinché non escano dagli schemi imposti dal Pensiero Unico. Ne ho scritto in questo articoloOpens in a new tab..

Ora bisogna agire

Io credo che l’approccio legale e la divulgazione siano le sole vie praticabili, organizzare incontri e conferenze adeguatamente divulgate potrebbe essere un modo per cominciare a muovere qualcosa. Io sto lavorando per questo. Cosa ne pensi? Hai altre idee? Disponibilità? Rispondi qui o scrivimi!

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DM Tripson

DM Tripson ha pubblicato i suoi primi racconti a 15 anni, sicuro di diventare presto uno scrittore, ma dopo qualche decennio speso a fare tutt’altro alla fine aveva rinunciato. Un giorno ha scoperto i funghi magici, un incontro straordinario, di quelli che ti cambiano la vita. The Magic Mushroom User's Guide - edizione italiana è stato scritto a quattro mani con i funghi, senza di loro non sarebbe mai nato.

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