La Guerra alla Coscienza


Nella nostra società moderna c’è una guerra in corso da decenni, una Guerra alla Coscienza che si combatte contro chi vuole esplorare il proprio mondo interiore. È una guerra con prigionieri, feriti e morti, feroce e sanguinaria come tutti i conflitti. Ma abbiamo un paladino che da anni spiega le ragioni per cui il conflitto dovrebbe cessare, e perché tutti dovremmo opporci a questa barbarie. In questo articolo te lo presento, ti mostro le sue – le nostre! – ragioni e che cosa possiamo fare.

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Amo leggere da sempre, ho iniziato da piccolo con Topolino, poi ho scoperto la fantascienza, una mia grande passione. Pensa che in seconda superiore ero riuscito a ottenere dalla prof di italiano di fare una ricerca sulle opere di Isaac Asimov (l’inventore delle famose Tre Leggi della Robotica), lei ha acconsentito e poi me l’ha fatta presentare in classe. Avevo anche preso un bel voto!

Ora leggo meno fantascienza – i film invece non me ne perdo neanche uno – ma continuo a leggere i fumetti, da Topolino sono passato a quelli di Bonelli, in particolare Dampyr e il mitico Martin Mystère, il Detective dell’Impossibile.

Se pensi di avere sbagliato articolo, abbi pazienza, i funghi magici c’entrano con Martin Mystère, ora finisco il collegamento. Forse conosci il BVZM (Buon Vecchio Zio Martin per gli appassionati) oppure no, ma ti descrivo in breve le sue caratteristiche. Curioso, prolisso, cultura enciclopedica, coraggioso esploratore, instancabile ricercatore, amante dei libri soprattutto antichi, grande investigatore dei misteri del passato, spesso legati ad Atlantide, a civiltà extraterrestri o a luoghi misteriosi collegati al periodo che trascorse in Tibet come allievo del Maestro Kut Humi!

Qualche anno fa ho scoperto che questo simpatico e affascinante personaggio dei fumetti aveva un corrispettivo nel mondo reale, come una specie di Martin Mystère in carne e ossa: Graham Hancock! Alfredo Castelli, l’autore e ideatore del personaggio a fumetti sembra quasi che si sia ispirato a Hancock per definire Mystère, le somiglianze sono davvero straordinarie, ma non è possibile, il primo numero della collana a fumetti è uscita nel 1982 mentre il primo libro di Hancock è stato pubblicato esattamente 10 anni dopo, nel 1992.

Che Hancock si sia ispirato a Mystère è estremamente improbabile, il fumetto non è tradotto in inglese, di sicuro Hancock non parla italiano, l’ho conosciuto di persona e posso confermarlo.

Mystère e Hancock hanno in comune la ricerca sui misteri del passato, Atlantide è il territorio di ricerca comune ai due, e nello stesso modo entrambi hanno in comune una ricerca secondo me molto importante, quella sugli Stati di Coscienza. Martin come allievo di un Maestro in Tibet, Graham come esploratore della coscienza attraverso le Piante Sacre.

Graham Hancock nasce come giornalista investigativo, poi inizia a scrivere libri, il primo che ha pubblicato si intitola “Il Segno e il Sigillo“, racconta i suoi viaggi di ricerca dell’Arca dell’Alleanza, sembra quasi un film di Indiana Jones ma è documentato come solo un giornalista serio è capace di fare. Il libro è molto interessante ed è appassionante come un romanzo di avventure, lo consiglio, lo trovi QUI.

In tempi recenti un altro giornalista, Michael Pollan, ha scritto un interessante libro sulle sostanze psichedeliche, “Come Cambiare la Tua Mente”, anche questo con la precisa citazione di tutte le fonti, scritto con lo stile scorrevole e divulgativo che dovrebbe essere caratteristica dei bravi giornalisti investigativi. Una nota su questo libro: è interessante ma molto sulla storia della psichedelia, penso che avrebbe potuto essere più breve senza togliere nulla al contenuto (in alcuni lunghi passaggi si prosegue un po’ per inerzia) e infine il “come” cambiare la tua mente non è trattato adeguatamente, ma per questo aspetto pratico, e non solo, esiste il mio libro! Te li consiglio tutti e due.

Torniamo a Graham Hancock, dopo il suo primo libro ne ha scritti numerosi altri dedicati alla esplorazione della storia “prima della storia” del pianeta, uno più affascinante dell’altro, li ho letti tutti e li raccomando senza riserve, ma quello che più mi ha impressionato e che ho letto due volte – nonostante sia un tomo da oltre 650 pagine – è “Sciamani”, in inglese il titolo è “Supernatural”, cioè soprannaturale. Il libro inizia con la descrizione di una sua esperienza con l’Iboga, poi prosegue con tanti argomenti avvincenti, compresa l’analisi delle pitture rupestri dei principali siti archeologici, interpretati – correttamente secondo me – come il resoconto di esperienze sciamaniche fatte con piante psicoattive e tecniche estatiche. Ma non solo, nel libro c’è molto di più e lo consiglio caldamente se l’argomento esplorazione della coscienza ti interessa.

Hancock oltre ai saggi ha scritto anche dei romanzi in cui sono protagonisti i funghi magici, il primo – “La Spirale del Tempo” – è ambientato nella preistoria – ma con un collegamento spazio-tempo speciale che non posso spoilerare – e il secondo – che si sviluppa su due titoli – è ambientato nel periodo dello sbarco di Cortés in Centro America, proprio quando regnava Montezuma. Il primo è “La Guerra degli Dei. La Profezia del Serpente Piumato“, il secondo volume è “La Guerra degli Dei. Il Ritorno del Serpente“, romanzi storici molto avvincenti.

I funghi in queste storie sembrano quasi uno strumento demoniaco, ma se pensi che siano un mezzo per espandere il proprio stato di coscienza, è comprensibile che come li utilizzi ricada sotto la tua responsabilità. Le entità non incarnate esistono, non tutte sono amichevoli, è necessario fare attenzione perché i casi di possessione sono un problema reale, troppo spesso trattati inadeguatamente come casi psichiatrici. La Chiesa infatti – ma non solo la nostra chiesa cattolica – conosce questa realtà e da sempre li risolve attraverso gli esorcismi. Magari ne scriverò più approfonditamente.

Graham Hancock è quindi un autore poliedrico ma ha trattato argomenti molto diversi tra loro sempre con molta competenza, arrivando a intuizioni e profondità davvero degne di nota. Nel gennaio del 2013 ha parlato a una conferenza organizzata da TED.com, un marchio americano che organizza questi incontri, secondo un format prestabilito, su argomenti che soddisfino il loro claim: “ideas worth spreading”, in italiano “idee che vale la pena diffondere”. Un requisito necessario è che la durata dell’intervento sia inferiore a 20 minuti, cosa che ha contribuito grandemente al loro successo, vuoi per evitare la caduta della curva dell’attenzione degli ascoltatori, ma anche per l’obbligo dei relatori di focalizzare al meglio il loro tema.

Il tema di Hancock alla conferenza TED era “La Guerra alla Coscienza”, in cui parlava della sua esperienza con la Cannabis e dell’incontro con l’Ayahuasca. In sostanza afferma che la società non ha problemi con l’alterazione dello stato di coscienza, infatti queste sostanze sono molto diffuse e hanno consumi iperbolici: zucchero, alcol, sostanze eccitanti come la caffeina e la teina – ma anche molte altre, e infine gli psicofarmaci. Queste sostanze sono la base dei risultati economici straordinari di numerose multinazionali, quindi non solo sono tollerate, ma addirittura promosse in tutti i modi, di cui la pubblicità è solo uno dei tanti mezzi.

Ma quando le sostanze permettono di accedere a stati di coscienza che possono mettere in discussione la visione della realtà e della struttura della società, ecco che scattano divieti, censure, carcere e in alcuni casi anche la pena di morte. Sì, in alcune nazioni l’uso di queste sostanze è punito con la morte. I reati di droga sono punibili con la morte in almeno 35 paesi e territori nel mondo!

Perché questa discriminazione? E’ evidente che il potere costituito cerchi di preservare il suo potere, il divieto, così palesemente ingiustificato nel caso delle sostanze psichedeliche, è solo un modo per evitarne la diffusione su scala mondiale: l’esperienza degli anni ‘60 con l’LSD è ancora ben presente nella memoria del potere ma anche nella memoria della società.

Non ci sono solo questi motivi alla base del divieto, gli effetti “collaterali” delle sostanze psichedeliche si estendono alla riconnessione tra tutti i componenti del genere umano e con la natura, alla scoperta di una dimensione interiore nascosta e alla percezione di un’esistenza spirituale dimenticata, tutti elementi che chi vuole mantenere lo status quo teme fortemente.

Allora i funghi sono stati messi nella stessa tabella delle sostanze proibite insieme ad altre completamente diverse, con la motivazione che sono pericolose perché inducono dipendenza e non hanno nessuna utilità per applicazioni mediche. Se hai letto il mio libro e/o gli articoli di questo blog sai che è completamente falso, piuttosto è vero l’esatto contrario.

Guarda ora questo video di Hancock, che TED ha bannato in modo molto sciocco, dicendo che è pseudoscienza, ti invito a valutare di persona il suo racconto e a fare attenzione: non fa nessuna affermazione antiscientifica, ascoltalo di persona. Nota che Hancock spesso parla tenendo gli occhi chiusi, come per riaccedere alle esperienze di cui parla, trovo questi passaggi molto intensi e sinceri.

Se non parli inglese questa versione ha anche i sottotitoli in lingua italiana.

 

Quest’altra versione ha una riduzione dello stesso parlato, dura circa la metà del tempo, ma è stata realizzata un’animazione molto bella che ti consiglio di vedere se già conosci il video originale, o di vederlo comunque dopo la visione della conferenza, aiuta a comprendere ancora meglio quanto raccontato da Graham Hancock nel suo intervento.

 

In questi ultimi anni ho visto e rivisto il video della conferenza più volte, ho continuato a chiedermi cosa posso fare io per oppormi a questa ingiustizia, e contemporaneamente cosa posso fare per sostenere un uso responsabile di questi incredibili doni dal cielo? Forse è anche grazie a queste riflessioni che ora sto scrivendo questo blog e ho pubblicato un libro su questi temi, vorrei che fosse il mio contributo per ristabilire una giustizia dovuta, a noi e alla natura.

Tu cosa vorresti fare? Fammi sapere!

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DM Tripson

DM Tripson ha pubblicato i suoi primi racconti a 15 anni, sicuro di diventare presto uno scrittore, ma dopo qualche decennio speso a fare tutt’altro alla fine aveva rinunciato. Un giorno ha scoperto i funghi magici, un incontro straordinario, di quelli che ti cambiano la vita. The Magic Mushroom User's Guide - edizione italiana è stato scritto a quattro mani con i funghi, senza di loro non sarebbe mai nato.

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