Come assumere i funghi magici senza (troppa) paura


Questo argomento è del massimo interesse per chiunque voglia provare una sostanza psichedelica, non c’è nulla come i funghi magici, l’LSD e l’ayahuasca che faccia così tanta paura. Ma che cos’è la paura? È un’emozione primaria dominata dall’istinto, che ha una sua ragion d’essere nel cercare di sopravvivere di fronte ai pericoli della vita. Si teme quello che non si conosce, quasi mai si ha paura di qualcosa che invece si conosce bene.

Senza paura?

Non provare paura non è coraggio ma incoscienza, perché il coraggio si può sperimentare soltanto quando hai paura. Sì, ci vuole coraggio ad affrontare una sostanza psichedelica, perché ci mette di fronte a qualcosa che per i più è completamente sconosciuto: sé stessi. La paura è la palestra del coraggio.

Verità e menzogna

Perché si prova paura per gli psichedelici ma non se ne prova per droghe realmente pericolose? È semplice, i funghi ti dicono la verità mentre le droghe ti mentono.

Ti porto l’esempio della cocaina, che ti sostiene in quello che credi di essere rinforzando l’ego. Infatti la tua personalità ne ricava forza apparente proprio dove si sente più debole, almeno per la durata dell’effetto. Il risultato che ottieni è un rafforzamento di quello che vuoi sfuggire assumendo quella droga, un paradosso che tende ad autoalimentarsi e che genera dipendenza. La cocaina non fa paura perché ti fa sentire più forte e sicuro, in questo non c’è nulla di sconosciuto, se non le paure e le insicurezze che vengono nascoste dietro questa maschera.

I funghi magici invece manifestano la psiche, cioè sono psichedelici, per molti è come fare un salto nel buio, si comprende bene perché possa fare molta paura. I funghi ti mostrano la tua psiche, evidenziando le tue debolezze, mostrandoti le tue incongruenze, dando consistenza alle tue paure, sia quelle note che quelle più nascoste. I funghi possono convincerti in modo assolutamente reale che stai per morire, momento nel quale puoi renderti conto delle cose più importanti per te. Ricerche dimostrano che le esperienze di “morte” coi funghi sono quelle più spirituali e più ricche di insegnamenti, a cui i partecipanti attribuiscono un grande valore e a cui sono più grati. Un viaggio difficile è sempre l’evidenziazione di quello che non vuoi vedere, così che riconoscerlo sia la base per la comprensione di cosa sta dietro alle difficoltà che sperimenti nella vita, che sia il lavoro, le relazioni o anche la salute.

Non è strano che la cocaina non faccia paura, dà una falsa sicurezza rafforzando la maschera della personalità, dietro la quale ci si nasconde. La paura di noi stessi viene nascosta, queste droghe così diffuse ci ingannano, mentre i funghi ci dicono sempre la verità, perché ci mostrano le cose per quello che sono.

Uscire dalla Matrix

La scelta tra una droga e una sostanza psichedelica è come la scelta che Morpheus propone a Neo: pillola blu o pillola rossa? Vuoi dormire o vuoi svegliarti? Vuoi continuare nell’illusione di una vita normale o vuoi tuffarti nella tana del Bianconiglio per vedere quanto è profonda?

Se hai iniziato a leggere questo articolo, e visto che stai ancora leggendo, credo che tu voglia la pillola rossa per incontrare Alice nel Paese delle Meraviglie, ma per fare questo vuoi affrontare la tua paura, siamo qui per questo. Non ti toglierò la paura, ma vorrei rendere meno sconosciuto quello che si nasconde dietro a questa emozione, dobbiamo aggiungere quello che serve alla mente per conoscere e poi capire, per alimentare il coraggio e la forza.

Guardare la paura negli occhi

Diamo una forma concreta a quello che fa paura delle sostanze psichedeliche, cominciamo a guardarla negli occhi. I timori più grandi sono solo due, semplici ma primordiali: soffrire – o addirittura morire – e impazzire. Ci sono paure più grandi di queste? Serve molto coraggio, ma più grande è la sfida, maggiore sarà il beneficio che otterremo.

Perché voglio assumere uno psichedelico?

Nella maggior parte dei casi ci si avvicina soltanto per curiosità. In tanti mi hanno raccontato che quasi sempre il loro primo contatto è avvenuto in Olanda. L’occasione è la vacanza, come non provare tutto quello che in Italia non è legale? Cannabis per prima, in tutte le sue declinazioni, quindi erba, hascisc e space cakes, poi la psilocibina, se prima del gennaio 2009 erano funghi magici che non erano ancora stati proibiti, poi sono diventati i tartufi e infine, a volte, la Salvia Divinorum – che però fa davvero paura a tutti, non incute timore solo a quelli che non la conoscono, che in quei casi ne scoprono la potenza a loro spese.

In vacanza in Olanda la maggior parte delle persone non aveva la minima idea di cosa fossero i funghi o i tartufi, le uniche indicazioni erano quelle ricevute nel Coffeshop, spesso approssimative o soltanto lette sui testi molto stringati delle etichette sulle confezioni di vendita. In tanti casi sono state esperienze spaventose, gli Olandesi in genere sono abbastanza preparati a calmare i turisti in paranoia, specialmente al pronto soccorso!

Oggi i funghi stanno conoscendo un nuovo rinascimento e sono più conosciuti, ma sempre in modo insufficiente. Se non sai nulla non avrai paura, a dimostrazione che si tratta di incoscienza, ma appena scopri che hanno effetti intensi si comincia subito a trattarli con rispetto. Se le prime esperienze sono fatte per curiosità, poi si capisce presto che non sono sostanze ricreative, anche chi si è divertito ha quasi sempre avuto modo di sperimentarne l’aspetto inquietante, a volte basta poco per passare dalle grandi risate alla paranoia più cupa. Nella maggior parte dei casi queste esperienze non hanno più seguito, vuoi perché la vacanza finisce, ma anche perché difficilmente ci si è sentiti così a proprio agio in assenza di un benché minimo set & setting. Se non sai cos’è il set & setting, leggi QUI.

I pochi che sono rimasti impressionati dal potenziale intravisto si troveranno di fronte alla scelta su come proseguire, apparentemente si presentano due strade: uso ricreativo e uso psichedelico, cioè esplorazione della coscienza.

Non c’è nulla di male nell’aspetto ricreativo, una dose bassa o bassissima non ti metterà in gioco e ti permetterà di fare esperienze sensoriali interessanti. La vista e l’udito sono alterati quindi quello che vedo e la musica che ascolto sono spesso arricchite da effetti speciali molto intriganti. Ma se cerco solo il divertimento dopo un po’ finirà l’effetto novità che rende così speciali le prime esperienze, per ritrovare quella varietà che è implicita nell’approccio ricreativo sarà necessario aumentare le dosi oppure cominciare a mescolare diverse sostanze.

Questo è il percorso dei turisti della psichedelia, provano tutte le sostanze possibili senza mai approfondirne una, provano i “combo”, cioè le combinazioni d’uso di più sostanze insieme, una strada che scoraggio dal provare, è pericolosa e manca di rispetto verso i funghi e verso sé stessi. Alcuni sono morti purtroppo, molti altri ricevono una dura lezione che ricorderanno per sempre.

Aumentare le quantità per divertirsi è una strada che non porta da nessuna parte, perché a dosi elevate i funghi non sono affatto divertenti, almeno nella comune accezione del termine.

Se aumento la quantità di fungo assunto, devo essere preparato a fare un tuffo dentro me stesso, che diventerà sempre più intenso e profondo all’aumentare della quantità.

Perché assumo i funghi? Se è per qualche volta, può essere per curiosità e in parte anche per divertimento, ma appena ho intenzione di scoprirne il vero potenziale, devo attrezzarmi come farebbe un sommozzatore che vuole immergersi in profondità.

Le regole per ridurre la paura

I funghi sono sicuri, se si rispetta la progressività di incremento della quantità di sostanza assunta e un rigoroso set & setting non ci saranno mai problemi, magari esperienze impegnative, ma queste sono quelle più utili, ancora più di quelle mistiche e ineffabili. In queste righe ho detto tutto quello che serve a non avere più paura di quanta ne sia utile, ma approfondisco perché sia chiaro e utile a chiunque.

Fare un percorso

Le prime tre o quattro esperienze servono a prendere le misure per capire la nostra risposta psico fisica, cioè la sensibilità alla sostanza e le nostre reazioni emotive: abbiamo sperimentato paranoie? Paura? Dolori e malesseri fisici ed emotivi? Queste esperienze ci danno la misura di quale “dose” possiamo reggere senza dare fuori di matto, senza rischiare di avere attacchi psicotici. Quella è la quantità con cui lavorare, l’utilizzo dei funghi magici è un percorso che si sviluppa nel tempo e parallelamente ad un lavoro su di sé che si svolge in stati di coscienza ordinaria. Serve fare pratica di meditazione, fare un lavoro terapeutico, incontri dallo psicologo, Costellazioni Familiari, cioè i funghi sono parte di un percorso che si fa a prescindere dai funghi, che sono solo uno strumento che ti apre a comprensioni preziose, in cui la conoscenza si incontra con l’esperienza diretta.

L’uso terapeutico

Esistono counsellor e psicologi che fanno terapia psicologica assistita con gli psichedelici, ma sono clandestini e rischiano la galera pur di aiutare i loro clienti ad andare in profondità, con un’efficacia maggiore di diversi ordini di grandezza rispetto alla terapia convenzionale. Mi auguro che la legge stia al passo con i risultati delle sperimentazioni che si stanno facendo da decenni (dai primi anni ‘50), ci sono risultati straordinariamente positivi senza effetti collaterali, le sostanze sono assolutamente sicure. Mi chiedo cosa potremmo fare per sostenere concretamente un cambio legislativo, ma in Italia siamo molto indietro, basti vedere i pregiudizi ottusi e irreali nei confronti della semplice Cannabis. È facile prevedere che gli Stati Uniti ci arriveranno molto prima di noi.

Il fai da te

In mancanza della possibilità di lavorare assistiti da un terapeuta formato e competente, non resta che il temibile “fai da te”. Qui serve prudenza, occorre conoscere la sostanza e le regole basiche per avvicinarsi senza rischiare la salute fisica e mentale. Nel mio libro dedico molte pagine e molti esempi per mostrare le principali controindicazioni, sia di carattere fisico che mentale – questo ultimo molto delicato e spesso sottovalutato. La contemporanea assunzione di farmaci è da valutare con molta attenzione, diversi prodotti da banco hanno forti controindicazioni se si assume psilocibina. Uno tra tutti i noti antistaminici per le allergie primaverili che si acquistano senza prescrizione medica, ma con forti controindicazioni insieme ad altri comuni farmaci da automedicazione. Nel libro un intero capitolo è dedicato a questo argomento, incluse le applicazioni mediche della psilocibina.

Buttarsi dalla finestra

Alcuni mi hanno chiesto di quelli che si sono buttati dalla finestra durante un viaggio psichedelico, convinti di poter volare. È vero? Può succedere? È una cosa di cui avere paura? Io avrei più paura di uno che si beve un paio di Negroni e poi si mette alla guida dell’auto, oltre alla sua vita rischia quella degli altri, ma questo fatto è responsabilità del Negroni o di chi beve e poi guida? Sono responsabili i funghi o chi ne prende un’alta dose senza rispettare il set & setting e poi si butta dalla finestra durante un attacco psicotico? I voli dalla finestra sono più leggende metropolitane che fatti dimostrati – come quella del LSD che ti brucia le cellule cerebrali, un falso clamoroso – ma l’assunzione di qualsiasi psichedelico da parte di una persona già disturbata mentalmente è un serio rischio che si evita conoscendo tutte le controindicazioni al consumo di psichedelici.

I funghi sono sicuri

Detto chiaramente: in 60 anni di consumo di funghi magici non ci sono stati morti incontrovertibilmente riconducibili agli effetti della sostanza sul corpo. Le arachidi sono molto più pericolose perché hanno ucciso tante persone per shock anafilattico, i funghi no.

Conclusione

Riassumo: la paura è fisiologica, soprattutto appena hai assunto la dose e gli effetti stanno cominciando a salire, ma fai bene ad avere paura solo se non sai quello che stai facendo. Cosa ti serve sapere? Devi conoscere le controindicazioni fisiche e psicologiche, devi applicare un rigoroso set & setting (leggi QUI per saperne di più), devi partire da una dose bassa e incrementare progressivamente in relazione alla tua risposta psico fisica. Quando tu e i funghi magici vi sarete conosciuti meglio, potrai approfondire l’esplorazione interiore con quantità più alte, dove l’esperienza cambia considerevolmente, ma vedrai che a queste condizioni la sana paura che proverai ogni volta sarà solo l’occasione per esercitare il tuo coraggio.

(leggi le AVVERTENZE qui)

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DM Tripson

DM Tripson ha pubblicato i suoi primi racconti a 15 anni, sicuro di diventare presto uno scrittore, ma dopo qualche decennio speso a fare tutt’altro alla fine aveva rinunciato. Un giorno ha scoperto i funghi magici, un incontro straordinario, di quelli che ti cambiano la vita. The Magic Mushroom User's Guide - edizione italiana è stato scritto a quattro mani con i funghi, senza di loro non sarebbe mai nato.

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