Assumere i funghi allucinogeni: perché farlo?


Esistono tanti motivi per assumere, oppure no, i funghi allucinogeni, uno per ogni singola persona che stia pensando di fare un’esperienza psichedelica. Perché lo vuoi fare? Ci sono motivazioni giuste o sbagliate? Come capire la tua motivazione e migliorare il set & setting per trarre il massimo profitto dal viaggio? Cosa puoi ricavare dal tuo viaggio psichedelico? In questo articolo troverai alcuni spunti pratici e utili.

I cosiddetti funghi allucinogeni

Quasi tutti li conoscono con questo nome, funghi allucinogeni, ma la definizione più neutra, non necessariamente la più corretta, è funghi psicoattivi. Si tratta di oltre 200 varietà di funghi diffusi dappertutto nel mondo – escluso l’Antartide – che hanno in comune la magica capacità di far funzionare il nostro cervello in modalità decisamente fuori dall’ordinario. Esistono due grandi famiglie di funghi psicoattivi: i funghi isossazolici – l’Amanita muscaria è il rappresentante più noto – e i funghi psilocibinici, quelli di cui trattiamo in questo articolo. Se vuoi saperne di più sull’Amanita muscaria leggi questo lungo articolo.

Il principio psicoattivo contenuto in ciascuna di queste due famiglie è diverso, così come sono differenti gli effetti; entrambi agiscono sul cervello e sulle percezioni, ma i funghi isossazolici sono considerati “delirogeni”, quelli psilocibinici “psichedelici”. Tutte le esperienze indotte dai funghi psicoattivi sono rivelatrici, ma quelle dei funghi isossazolici sono particolarmente  imprevedibili nell’intensità e nel tipo di effetto, mentre i funghi psilocybe normalmente sono più affidabili. Tutti sono da affrontare sempre con il massimo rispetto, altrimenti le conseguenze possono essere letteralmente terrificanti.

I funghi psilocybe

La ricerca scientifica sta approfondendo gli effetti di psilocibina e psilocina nel cervello da tutti i punti di vista, dai recettori serotoninergici coinvolti alle modalità di funzionamento attraverso scansioni con la risonanza magnetica funzionale (RMF o fMRI). I risultati di laboratorio stanno permettendo una parziale comprensione dei meccanismi alla base di quello che il soggetto prova durante un’esperienza psichedelica. Ma gli effetti non possono essere ridotti ad una semplice causa biochimica, o meglio, la biochimica spiega solo gli effetti fisiologici, non la totalità dell’esperienza.

Infatti gli effetti percepiti dopo l’assunzione di funghi magici coprono una vasta gamma di esperienze, a partire dal corpo fisico fino ad arrivare alle esperienze mistiche, con tutto quello che c’è tra questi due estremi. La dose di assunzione è importante nel determinare l’intensità dell’esperienza, ma ci sono eccezioni; infatti ad alcuni succede di avere effetti sorprendenti pur con dosi moderate, così come il contrario, ma la regola generale è che più funghi assumi e più il tuffo dentro sé stessi sarà profondo e intenso.

Il contesto medico

L’assunzione di psilocibina in un contesto medico, quindi ricerca e/o terapia, segue dei criteri ben definiti, al contrario di quello che succede di solito fuori dagli istituti di ricerca e dai laboratori. Gli studiosi seguono un protocollo preciso: preparazione del paziente con uno o più incontri che precedono l’esperienza, dosaggio preciso in milligrammi – generalmente tra 22 e 30 mg. di psilocibina –  e infine integrazione post esperienza con intervista e raccolta di dati. Anche il viaggio vero e proprio segue una procedura abbastanza standardizzata, dopo la somministrazione il paziente si sdraia su un lettino o su un divano, gli si mette una mascherina sugli occhi e le cuffie sulle orecchie con una colonna sonora speciale preparata per l’occasione.

Nel contesto medico l’assunzione di sostanze psicoattive ha una motivazione chiara ed evidente, cioè la cura di problemi o patologie psicologiche, da quelle più lievi come l’ansia, fino a quelle più gravi come a seri disturbi della personalità, per esempio causati da PTSD (Disturbo da Stress Post Traumatico) o malattie terminali. In questo contesto l’assunzione è assistita, c’è sempre la presenza di un professionista che accompagna il paziente con la sua costante presenza, pronto ad intervenire in caso di necessità.

Il contesto libero

Nella vita fuori dal contesto medico le cose vanno in modo diverso, letteralmente si può dire che ogni assunzione di funghi magici è un caso a sé, unico e differente da qualsiasi altro. L’esperienza in contesto medico potrebbe sembrare un po’ rigida e poco suggestiva, ma ha un vantaggio che fa la differenza, che spesso manca negli altri casi: la conoscenza e l’applicazione di un rigoroso set & setting. Se non sai che cos’è, leggi questo articolo, è importante.

Cosa dice la legge

Il contesto “libero” si differenzia da quello medico per l’assenza di qualsiasi forma di assistenza, ma anche per l’illegalità in cui si agisce assumendo psichedelici. Le attività di ricerca di laboratorio in alcuni stati sono autorizzate in contesti controllati, mentre la terapia assistita con psichedelici è ancora illegale in quasi tutto il mondo, anche se negli USA e in Canada finalmente qualcosa sembra stia cambiando. Sono in corso numerose quotazioni in borsa di società specializzate in farmaci psichedelici, stanno aprendo centri (per esempio in Giamaica, Costa Rica, Perù e Olanda) dove organizzano ritiri a base di sostanze psicoattive (funghi e ayahuasca); in alcune città le sostanze psichedeliche naturali sono state depenalizzate, mentre alcuni stati si stanno muovendo con attività che preludono a prossime future legalizzazioni.

In California sono numerosi i terapeuti clandestini che utilizzano sostanze come l’LSD e i funghi psilocybe per aiutare i loro pazienti, la legalizzazione dovrebbe finalmente portare chiarezza e sicurezza in un settore che sta crescendo fortemente. Le terapie assistite con psichedelici crescono perché sempre più persone sono in difficoltà psico emotive – aumentano i consumi di psicofarmaci – ma soprattutto perché le sostanze psichedeliche funzionano, con tassi di successo irraggiungibili da qualsiasi farmaco allopatico ma anche dalle terapie psicologiche tradizionali.

Abbiamo visto velocemente la ricerca scientifica e l’uso terapeutico, due modalità di utilizzo che alcuni stati stanno autorizzando principalmente all’interno di programmi di studio e raccolta dati. Molti scommettono che queste ricerche diverranno la base per legalizzare le sostanze psicoattive almeno per un utilizzo sotto controllo medico e psicologico. Noi vorremmo che fossero completamente libere, ma obiettivamente un primo passo in questa direzione è necessario per arrivare anche alla legalizzazione per uso libero e personale. Saranno necessari anni di attesa, in Italia molti anni purtroppo, stiamo ancora combattendo per la Cannabis, immagina quali siano ancora le resistenze e lo stigma sociale da superare per sdoganare un uso personale e libero degli psichedelici.

Tutti gli articoli di questo blog hanno questo scopo: informare in una logica di riduzione del danno potenziale, e soprattutto mostrare che queste sostanze sono ben diverse dalle pericolose droghe sociali come l’eroina e la cocaina, diverse anche dall’alcol, dal tabacco e dagli zuccheri raffinati, tutte causa di numerosi problemi che le sostanze psichedeliche non hanno in nessun modo.

Le motivazioni per assumere i funghi magici

Ognuno usa i funghi per il suo personale motivo, ma tutti i casi possono comunque essere fatti rientrare in due categorie principali: esplorazione e divertimento. Ciascuna ha le sue ulteriori distinzioni, ma tutte hanno in comune di essere fuori da quelle già descritte – ricerca e terapia – che di fatto sono assistite da qualcuno che non partecipa all’esperienza e che è formato e preparato per fare questo lavoro. Esperienze psichedeliche per esplorazione e per divertimento possono essere fatte da soli o insieme ad altri, ma non sono mai assistite da qualcuno – tranne l’aiuto che può arrivare da altri, partecipanti o no, con più esperienza e in caso di necessità.

L’unica eccezione sono le Cerimonie coi funghi, a questo argomento ho dedicato un lungo capitolo nel mio libro, ma purtroppo sono ancora poco conosciute. Se vuoi saperne di più, QUI trovi informazioni dettagliate.

Esplorazione

L’esplorazione coi funghi è possibile in due modi: il microdosaggio o la dose psicoattiva. Entrambi i metodi sono adatti per fare un ottimo lavoro, sono diversi tra loro ma comunque efficaci. Per conoscere il microdosaggio leggi questo articolo.

Cosa si può esplorare? Tutto quello che siamo, del resto non esiste altro, la realtà che consideriamo esterna a noi è solo una nostra proiezione. Di base noi siamo costituiti da 4 parti: fisico, emotivo, mentale e spirituale. In queste parti di noi rientrano le più diverse motivazioni, quindi la ricerca spirituale, quella psicologica, conoscere meglio sé stessi, trovare risposta a domande, approfondire la pratica di discipline come la meditazione, lo yoga, ma anche l’allenamento fisico. Vediamo meglio proseguendo.

Fisico

I funghi magici hanno effetto sulla nostra percezione in genere, quindi anche fisica. Molti stanno usando le microdosi di funghi per andare in palestra, per correre e per la pratica dello yoga. Tanti che fanno microdosing dichiarano di avere ricavato una sensazione di energia che li ha aiutati nell’attività fisica, o anche di avere trovato in questo modo lo stimolo per cominciare a fare attività fisica per la ricerca del benessere. Io stesso rientro in questa categoria, molti mesi fa i funghi mi hanno aiutato a decidermi di alzarmi presto tutti i giorni, tra le 6 e le 6:30 per fare i 5 Tibetani ed alcuni esercizi di stretching, ne sto ricavando grande beneficio.

In caso di problemi fisici le dosi psicoattive possono aiutarci nel lavoro introspettivo, per sentire e capire qual è l’origine dei nostri fastidi o problemi. Conosco chi ha risolto un pluridecennale serio problema di stipsi durante un’esperienza piuttosto intensa con 3 grammi secchi di funghi psilocybe; durante quel viaggio è emerso un ricordo dell’infanzia collegato alla cronica pigrizia intestinale, rivivere questo episodio dimenticato ha determinato la risoluzione del problema.

Il mal di schiena, per esempio, ha cause psicosomatiche – a parte le cause traumatiche, che anche loro saranno successe non a caso – e quindi in questo caso si possono interrogare i funghi per avere indicazioni che aiutino a capire dov’è e qual è la causa. Qualsiasi problema fisico può essere esplorato attraverso lo stato di coscienza non ordinario, e riceverne comprensioni e indicazioni sorprendenti. Ancora una volta io ne sono testimone, l’ho sperimentato e quindi chiunque può farlo. Non esiste la garanzia che otterrai le risposte, infatti potrebbe essere che in questo periodo della tua vita sia necessario passare attraverso questo tipo di difficoltà. Ma com’è possibile che una difficoltà fisica possa essere necessaria? Per trovare la risposta ci aiuta, per esempio, un’analisi del Tema Natale – il tuo oroscopo, ovviamente effettuata da un astrologo competente. Nell’oroscopo vedresti chiaramente che quel mal di denti è determinato da un certo tipo di transito di Saturno, piuttosto che un incidente vedrebbe partecipare ancora Saturno in aspetto disarmonico con Marte.

L’astrologia è molto utile anche per capire in anticipo quali tipi di esperienze psichedeliche potresti aspettarti, o per determinare quali sono i momenti più propizi per affrontare determinati problemi. L’analisi del tuo oroscopo e dei transiti fornisce risultati estremamente precisi. Se pensi che l’astrologia sia una sciocchezza è perché non la conosci veramente, qui non sto scrivendo dell’oroscopo del simpatico Paolo Fox in televisione. Se vuoi capirne di più ti suggerisco caldamente di leggere un paio di libri fondamentali: il primo è Il Destino come Scelta di Thorwald Dethlefsen, libro prezioso che puoi trovare QUI, il secondo testo è dello straordinario Stanislav Grof, il titolo è Quando Accade l’Impossibile, guardalo QUI.

Leggendo questi libri daresti corpo e sostanza a quella intuizione che quasi sempre hai durante un viaggio psichedelico sufficientemente intenso e profondo: la realtà è molto più di quello che vediamo e pensiamo di conoscere.

Emotivo

Il regno delle emozioni è il campo di battaglia preferito dell’esperienza psichedelica! Niente come i funghi magici è in grado di ribaltarci come un calzino, dalla paura più totale alla emozione più sentimentale. Le paure più frequenti sono tre: paura di soffrire, di morire e di impazzire. Queste emozioni negative basiche sono amplificate dallo stato percettivo indotto dai funghi, che in questo modo ci convincono della assoluta realtà di quello che stiamo attraversando.

Non ci sono solo le paure, spesso si entra in contatto con emozioni intense, spesso si piange per l’intensità di questi sentimenti che riguardano sé stessi e gli altri. Nel campo delle emozioni, per quanto intense, non si parla di vero amore, si tratta quasi sempre di sentimentalismo, si percepisce sé stessi e gli altri sotto una luce diversa da quella ordinaria, cosa che ci aiuta a comprenderli e ad accettarli per quello che sono. L’emozione è un’energia in grado di far spostare il nostro punto di vista su chi sono realmente gli altri – e noi stessi – in una direzione di accettazione e accoglienza.

Le emozioni sono la sostanza costituente del mondo astrale, quindi una realtà poco diversa da quella fisica in cui siamo, di conseguenza anche quello che si prova e si comprende non si allontana molto da quello che avviene qui, ma con una tonalità “rosea” e sentimentale, infatti le comprensioni sperimentate in questo stato emozionale tendono a svanire quando poi si rientra in uno stato di coscienza ordinario, o almeno ad avere poche o nessuna conseguenza pratica.

In che modo possiamo esplorare le emozioni senza farci travolgere? Come possiamo portare a casa qualcosa di utile da questo campo così forte? Il bad trip (il brutto viaggio) nasce e si sviluppa prevalentemente nel mondo astrale delle emozioni, anche l’eventuale ripercussione fisica – tensioni, dolori e palpitazioni – sono le conseguenze di uno stato di agitazione emotiva. Come uscirne?

Non è semplice, dipende molto anche dalla dose, dando per scontato che il set & setting sia adeguato direi che le risorse da usare in questi casi sono principalmente tre: l’auto osservazione, la musica, l’aiuto di un amico che possibilmente abbia esperienza.

La prima risorsa è la più difficile da usare, richiede di avere la consapevolezza di essere in un’esperienza psichedelica, e ricordare che quello che sta succedendo è causato dalle emozioni e non da un problema fisiologico dovuto alla modesta quantità di funghi assunti. I funghi sono geniali nel farti credere che stai per morire, in quei momenti la sola cosa da fare è accogliere quello che sta succedendo e smettere di resistere. Più si resiste, maggiore è la sofferenza, succede sempre così, non solo nei viaggi coi funghi ma anche nella vita quotidiana. Basterebbe riuscire a percepire queste forti emozioni per quello che realmente sono: una forte energia che percorre il nostro corpo. Rendersene conto e percepirla è importante, l’emozione è una energia molto forte che dovremmo poter sfruttare a nostro vantaggio, quando invece quasi sempre la facciamo lavorare contro noi stessi.

Molto più semplice usare la musica, avere una o più playlist preparate per il viaggio è quasi sempre la soluzione in grado di spostare la nostra attenzione dalle ansie e dalle paure a qualcosa di esterno. La musica di qualità e quella ispirata in quei momenti diventano dei portali che ti trasportano altrove, la musica ispirata in particolare ti permette di accedere a posti altrimenti quasi irraggiungibili.

La presenza di un amico competente è necessaria se sai di essere emotivo e instabile, e anche se sei alle prime volte senza nessuna esperienza precedente di sostanze psichedeliche. Il trip sitter non deve fare molto, spesso basta la sua presenza per rassicurare e calmare. Leggi questo articolo per sapere chi è e che cosa deve fare un Trip Sitter.

Mentale

Il corpo mentale è composto di sette sottopiani, come qualsiasi altro corpo che ci costituisce; i primi quattro costituiscono il corpo mentale inferiore mentre i 3 sottopiani superiori si chiamano anche corpo causale o corpo di gloria (nella tradizione cristiana è la sede dell’Anima). I primi 4 sottopiani mentali sono quelli delle idee con forma (Rupa), gli ultimi 3 sono quelli in cui ci sono le idee senza forma (Arupa). Si potrebbe raccontare molto di più, se sei interessato ai corpi sottili dell’essere umano allora devi assolutamente leggere i libri di Arthur E. Powell, vedi QUI tutti i suoi testi. Di questo autore, dopo tanti anni di attesa, è appena stato ripubblicato Il Sistema Solare – ne avevo fortunosamente recuperato una vecchia copia, pensa che all’epoca costava 100 Lire, te lo raccomando fortemente. Se vuoi conoscere la storia dell’Uomo, della Terra e del Sistema Solare, e tanto altro ancora, lo puoi trovare QUI.

Tutto questo per dire che l’esplorazione psichedelica ci può portare ad attraversare questi sottopiani, e a seconda di dove ci troveremo potremo sperimentare esperienze molto diverse; le più affascinanti sono quelle nei 3 sottopiani superiori, davvero difficili da raccontare una volta rientrati nello stato di coscienza ordinario, letteralmente mancano le parole per descrivere cosa succede nello spazio delle idee pure.

Quando ci si trova nel corpo mentale è un’occasione per osservare i propri pensieri da una prospettiva inusuale, quella del Testimone. Nelle tradizioni orientali, ma anche in quella Alchemica Occidentale, si descrive l’importanza dello sviluppo di questa nostra parte che non è identificata con il corpo fisico, che sa di esistere a prescindere dall’apparato psicofisico che i più credono di essere. In questi momenti magici si possono osservare i pensieri come se fossero “nuvole che passano nel cielo azzurro”, dove il cielo azzurro è la nostra consapevolezza, uno stato dell’essere che è il punto di arrivo del Risveglio dell’essere umano. La fase successiva sarà l’identificazione con il cielo azzurro, il Sè, che è l’Illuminazione, ma prima di questo c’è il Risveglio, temporaneamente accessibile in questi momenti di grazia psichedelica. Il Risveglio l’ho assaggiato, l’Illuminazione no, credo che per chiunque sarebbe difficile reggerla e impossibile raccontarla.

Questa è una esplorazione utile e interessante, dovrebbe essere la meta di chiunque, è il vero dono magico dei funghi psilocybe.

Quali problemi ci possono essere qui? Sicuramente riguardano la perdita di controllo di tutto quello che è prodotto dal mentale, cioè le idee e i pensieri, per esempio con loop di pensieri che si ripetono incontrollabili. Questo potrebbe anche non essere un problema, si resta ad aspettare che passino, anche se la sensazione dei pensieri impazziti può essere difficile da gestire, ma non impossibile come potrebbe sembrare a raccontarlo. Il vero problema è quando a questo stato mentale si sommano le emozioni del livello astrale. La combinazione di mente ed emozioni insieme può davvero trascinare oltre, in questi casi di solito è necessario avere il supporto di un trip sitter, visto dall’esterno potrebbe sembrare un attacco psicotico e bisogna evitare che la persona si possa far male. Ma con dosi basse è estremamente raro che succeda, solo i soggetti più instabili ed emotivi devono fare attenzione.

Spirituale

Oltre all’esplorazione dello stato mentale c’è il livello spirituale. Su questo c’è poco da dire, l’esperienza diretta della Divinità è ineffabile, cioè letteralmente indicibile e inesprimibile. Dopo avere sperimentato questa condizione di Unità si torna cambiati, anche se forse non si riuscirà a spiegare cosa è successo una parte di noi avrà compreso qualcosa che cambia radicalmente il nostro rapporto con la Vita e con noi stessi.

Difficile che ci siano problemi qui, è un’esperienza spirituale e non religiosa, diventare fanatici o fondamentalisti dopo questo viaggio è praticamente da escludere. Entrare in questo piano è un dono, è come ricevere una grazia, è vero che è uno stato temporaneo, ma è potente abbastanza da cambiare le fondamenta della nostra percezione di cosa sia reale e cosa no.

Ho avuto dei barlumi di questa condizione superiore, mi auguro di tornarci e che anche tu possa farne esperienza, sarà un punto di svolta che ricorderai per sempre.

Divertimento

L’uso ricreativo dei funghi magici è la modalità di assunzione più usata, è quasi sempre quella che origina il primo contatto con questa sostanza naturale. Anche qui non c’è molto da dire, ognuno si diverte come preferisce, ma alcune considerazioni utili si possono fare.

L’esperienza psichedelica produce un’amplificazione percettiva e sensoriale, da questo consegue che ambienti eccessivamente stimolanti potrebbero sopraffare. È un classico andare in discoteca o a un rave party e trovarsi in grosse difficoltà. Le interazioni sociali divengono più difficili, un po’ per il contatto non facile con chi è in uno stato di coscienza ordinaria, ma anche perché hai una maggiore sensibilità alle espressioni degli altri, sia per quello che dicono ma anche per come ti senti guardato. Andare in paranoia è un attimo, da quel momento facilmente tutto precipita.

Anche per divertirsi le regole del set & setting non vengono mai meno, sapere che ti senti bene e che la compagnia è affidabile e ben conosciuta resta sempre fondamentale. Anche la dose è importante, specialmente se sei in compagnia è sempre consigliabile non esagerare e soprattutto non mischiare con alcol e altre sostanze.

Stare nella natura è sempre la soluzione migliore, d’estate all’ombra di una bella pianta insieme a degli amici e con della buona musica è meglio che in un ambiente troppo intenso; il mare e la spiaggia sono intensi e stimolanti anche in condizioni ordinarie, se andarci o no dipende da come ti senti e da qual è la tua costituzione (se sei tendenzialmente nervoso dovresti fare attenzione), ma poter fare il bagno in mare è una sensazione impagabile – sempre con prudenza!

Il tuo livello di energia

I funghi possono produrre effetti molto diversi a parità di dosaggio, sicuramente a livello emotivo e mentale, ma anche a livello fisico. I bassi dosaggi, per esempio intorno al grammo e mezzo secco, a livello fisico a me fanno un effetto faticoso, più di quanto possano farne i dosaggi più alti, dai 3,5 grammi secchi in su. Non è sempre così per me, ma nella maggior parte dei casi sì. Cosa succede in quei momenti? Poca energia, desiderio di restare sdraiato o seduto, o viceversa sento una grande energia, dove posso addirittura restare “sdraiato in piedi”. A te cosa succede in questi casi? Scoprire come reagisce il tuo corpo può essere utile per capire cosa fare o non fare quando assumi funghi magici.

Durante un viaggio in mezzo alla natura ero con un amico maestro di Tai Chi, in quell’occasione avevo preso 5 gr. e mi sentivo particolarmente bene, continuavo a muovermi e a guardarmi intorno. Ad un tratto questo amico mi disse che mi stavo muovendo come se avessi fatto pratica di Tai Chi per anni, quando invece è una disciplina a me completamente sconosciuta. Mi mostrò come il mio movimento partisse dal Tan Tien, un centro energetico nel basso addome, e come questo determinasse armonia ed equilibrio in tutto quello che facevo. Era vero, mi muovevo senza sforzo, era come se accompagnassi il movimento più che agirlo.

Per la prima volta in quell’occasione sperimentai anche lo stare “sdraiato in piedi”, sensazione davvero magica. Ero in piedi a guardare il prato e gli alberi intorno a me, vedevo dei flussi di colore che serpeggiavano nel prato e che univano le cime degli alberi al cielo, il sole era dietro di me e lo sentivo scaldarmi le spalle, una leggera pressione che sembrava sostenermi. Mi lasciai andare, mi appoggiai completamente a questa pressione girando la testa verso il cielo ad occhi chiusi, ero sdraiato in piedi grazie al sostegno del sole alle mie spalle, davvero una sensazione completamente indistinguibile dall’essere sdraiato in orizzontale per terra.

Questo esempio mi facilita nel dire in quale stato sarebbe meglio essere per divertirsi, cioè quando il movimento non è un problema, quando ti senti pieno di energia e in armonia con tutto quello che ti circonda, qualsiasi ambiente sia.

Divertirsi coi funghi magici?

I funghi magici non sono una sostanza ricreativa, lo confermo anche questa volta, ma non è completamente vero. Come nel simbolo del Tao c’è la presenza di un po’ di bianco nel nero, e viceversa, anche nelle esperienza coi funghi magici vale lo stesso. Le prime volte che ho provato i funghi ero molto incuriosito dagli effetti, aspettavo con impazienza i bellissimi effetti visuali, ero molto intrigato dalle sensazioni meravigliose che provavo…e questo che cos’è se non divertimento? Ancora oggi c’è sempre una parte di me che cerca la bellezza, che gode della compagnia degli amici e degli effetti straordinari indotti dalla musica, e in questo non c’è niente di male.

Allora perché sostengo che i funghi non sono ricreativi? Se per ricreativo si intende la ricerca del piacere come via di fuga e di distrazione, confermo che i funghi non sono adatti, mi rattrista vedere chi si mette davanti alla televisione o al computer per distrarsi, è lo stesso atteggiamento così diffuso utilizzato da tanti per “ammazzare il tempo”, perché altrimenti ci si annoierebbe. Questa ricerca del divertimento per scappare da sé stessi secondo me non va bene, prima o poi i funghi ti metteranno di fronte a te stesso e probabilmente non sarà un bel momento.

Un divertimento sano è ballare, forse in discoteca può essere difficile e per questo non lo consiglio, ci sono troppe forme pensiero difficili da gestire, ma in un contesto meno affollato può essere un’esperienza che ti fa percepire la vita che scorre dentro di te, con la musica giusta puoi anche sperimentare delle comprensioni e delle profonde guarigioni, sia fisiche che emotive.

Le cose in sé non sono mai giuste o sbagliate, è l’atteggiamento che le fa tali”, diceva Epitteto quasi 2.000 anni fa, ed è così anche per le esperienze psichedeliche, sii morbido perché la rigidità è quella qualità sulla quale i funghi prima o poi ti metteranno sicuramente a confronto.

Esplora, gioca, divertiti, fallo col cuore e andrà tutto bene – qui sì che andrà tutto bene!

 

Ecco un riassunto dei riferimenti che trovi in questo articolo:

Infine, leggi sempre le AVVERTENZE!

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DM Tripson

DM Tripson ha pubblicato i suoi primi racconti a 15 anni, sicuro di diventare presto uno scrittore, ma dopo qualche decennio speso a fare tutt’altro alla fine aveva rinunciato. Un giorno ha scoperto i funghi magici, un incontro straordinario, di quelli che ti cambiano la vita. The Magic Mushroom User's Guide - edizione italiana è stato scritto a quattro mani con i funghi, senza di loro non sarebbe mai nato.

One thought on “Assumere i funghi allucinogeni: perché farlo?

  1. Rimango sempre piacevolmente colpita e rapita quando leggo qualcosa scritto da lui. Spiegazione chiara e dettagliata che ti permette di approfondire su diversi argomenti collegati a questo mondo.
    Finalmente un scrittore ITALIANO che ci può raccontare la sue esperienze e la sua conoscenza.
    Consiglio vivamente a tutti di leggere il suo libro (The Magic Mushroom User’s Guide)
    io…Aspetto il prossimo 🙂

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